Il coro della stampa estera: “Berlusconi? No, thanks”

  | 10.12.2012 16:30 CET
Silvio Berlusconi
Affidamento ai servizi sociali

"L'immagine dell'Italia nel mondo". Quante volte l'ex premier ha utilizzato negli ultimi 15 anni questa frase per sostenere che il suo governo fosse più apprezzato dei vari esecutivi di centrosinistra che si sono alternati al suo?

Un'infinità di volte. Berlusconi ha sempre giocato sul fatto che l'elettore medio non avesse alcuna idea di cosa fosse un giornale inglese, tedesco o americano. Ma negli ultimi anni la diga ha ceduto e gli italiani sanno da tempo cosa ne pensa la stampa estera del tre volte Presidente del Consiglio. L'annuncio della sesta candidatura ha scatenato una volta di più ironie e invettive sul Cavaliere.

In Germania la Bild rievoca il "Bunga Bunga", lo Spiegel lo dipinge "lo spettro dell'Italia", mentre la Suddeutsche Zeitung lo ritrae dentro un water, mentre una sua immagine con la scritta "scaduto" risale controcorrente.

In Francia Liberation saluta il "ritorno della mummia", mentre la Croix scrive: "Le notizie dall'Italia sono molto preoccupanti, poiché tutto il lavoro di risanamento finanziario, economico, morale viene rimesso in causa"

Più sarcastico l'inglese The Guardian: "L'Italia si è svegliata scoprendo ancora una volta come la politica sia un mondo fatto di amari attacchi personali, giochi di prestigio, egoismo e servilismo, il che significa una cosa sola: è tornato Berlusconi". Il Times è più sobrio, ma non meno velenoso: "La sua gestione dell'economia è pessima quanto la reputazione di organizzatore di feste".

Welcome back Mr. Berlusconi!

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