Il debito pubblico italiano continua ad aumentare: oltre 103 miliardi di euro in un anno

  | 23.01.2013 11:41 CET
Mario Monti
Mario Monti

Nonostante le misure del governo Monti il debito pubblico italiano continua ad aumentare mentre quello europeo rimane sostanzialmente stabile. È quanto si evince dall'ultimo report dell'Eurostat, l'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea.

Alla fine del terzo trimestre del 2012, il rapporto debito/pil dell'eurozona ha toccato quota 90% con un aumento percentuale minimo rispetto al trimestre precedente (+0,1%). Il rapporto debito/pil dell'Unione Europa è leggermente più basso e raggiunge l'85,1% nel terzo trimestre (+0,1% rispetto al trimestre precendente).

In questo panorama, il debito pubblico italiano continua, invece, ad aumentare. Nel terzo trimestre dell'anno scorso, infatti, il rapporto debito/pil del Bel paese raggiunge il 127,3% con un aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, e quindi rispetto al terzo trimestre del 2011, il debito pubblico italiano è aumentato di ben 7,4 punti percentuali che in termini reali significa un aumento di debito di oltre 103 miliardi di euro.

Peggio di noi solo la Grecia che ha un debito pubblico pari al 152,6% del proprio pil. Il paese ellenico, tuttavia, sta riuscendo ad ottenere ottimi risultati sotto il profilo della riduzione del debito. In un anno, infatti, Atene è riuscita a diminuire il proprio rapporto debito/pil di ben 11,1 punti percentuali (miglior risultato in Europa).

Peggiorano, invece, le condizioni di altri paesi europei in difficoltà. La Spagna, ad esempio, nonostante le misure di austerità ha visto aumentare il proprio rapporto debito/pil del 10,7%. Allo stesso modo l'Irlanda il cui debito è aumentato di 13,4 punti percentuali rispetto al proprio prodotto interno lordo.

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