Il display flessibile e indistruttibile nel 2013. OLED per Samsung, grafene per Nokia

di 03.12.2012 10:02 CET
Schermi flessibili Samsung
La rivouzione ariverà forse per fine 2013 Youm/Samsung

Possono essere piegati, lanciati nello zainetto o lasciati cadere a terra: non subiscono danni, sono apparentemente indistruttibili. Una rivoluzione che potrebbe cambiare del tutto il mercato dei tablet, smartphone ma anche portare novità inimmaginabili nel mondo PC o addirittura TV. Stiamo parlando dei display flessibili, l'ultima frontiera della tecnologia in cui è Samsung a farla da padrona, almeno per ora.

I display LCD sono il passato, l'OLED (Organic Light Emitting Diode) il futuro, almeno secondo la casa coreana. Funziona grazie ai diodi che emettono luce propria e risultano più sottili, sono pieghevoli quindi in grado di arrotolarsi: uno smartphone potrebbe essere indossato anche come un orologio da polso.

Samsung in realtà ha presentato questi display rivoluzionari già al CES 2011 ma pare che li vedremo sul mercato già a partire dal 2013 inoltrato, come conferma l'autorevole BBC. In molti si chiedono se sarà il Galaxy S4 il primo dispositivo a montare questa rivoluzione ma non ci sono attualmente informazioni in merito.

La rivoluzione si giocherà soprattutto sui display mobile, insomma quelli degli smartphone e tablet. C'è infatti un crescente consumo di contenuti video e app su questi dispositivi, quindi la guerra del futuro si giocherà tutta sugli schermi, a parte sulle specifiche sempre più potenti.

Già LG, Sharp, Sony, Nokia e Philips sono anche loro al lavoro su questa tecnologia, ma pare che Samsung sarà la prima ad arrivare al traguardo. BBC riporta inoltre che LG abbia già avviato la produzione di massa di display flessibili e-ink, l'inchiostro elettronico, la stessa tecnologia usata da Amazon per il famoso e-reader Kindle.

Altri ricercatori applicano però diversi approcci. Il Prof. Andrea Ferrari dell'Università di Cambridge lavora infatti a un display flessibile grazie al grafene. Questo materiale è stato prodotto per la prima volta nel 2004 da Andre Geim e Konstantin Novoselov, due scienziati russi dell'Università di Manchester. Il grafene è un materiale avente uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo, eppure è più resistente di un diamante, è trasparente e leggero. Ovviamente, è anche flessibile. I ricercatori credono che questa tecnologia possa in futuro sostituire del tutto il silicio per portare così una vera rivoluzione nei dispositivi che utilizziamo tutti i giorni.

"Stiamo lavorando a display flessibili e trasparenti che in futuro potrebbero essere utilizzati sugli smartphone, televisori e celle solari", racconta il Prof. Ferrari che lavora per Nokia. "Samsung è molto avanti su questo campo ma qui a Cambridge stiamo conducendo un ottimo lavoro sui prototipi Nokia", conclude.

E Apple? Tutto tace ma siamo sicuri che non perderà questo importante appuntamento con il futuro. Cause e brevetti permettendo.

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