Il fucile AK-47 è il più venduto del mondo sul mercato nero: quanto costa acquistarlo?

Kalashnikov
Un militante talebano viene osservato da un militare americano mentre tiene in mano il suo AK-47. Reuters

Il kalashnikov, nome ufficiale AK-47, è il fucile automatico per eccellenza: i primi ad utilizzarlo furono i soldati sovietici nel 1948 e da allora è diventata l'arma da fuoco più famosa al mondo. È facile da usare, si inceppa raramente, è leggero e talmente tanto economico che secondo Micheal Hodges, autore di nel 2007 di un libro su quest'arma e sulla sua diffusione, nel mondo circolano circa 200 milioni di kalashnikov.

Uno ogni 35 persone.

Ogni anno vengono prodotti oltre 1 milione di pezzi e una parte consistente di questi circolano al di fuori del mercato legale: centinaia di migliaia di AK-47 sono letteralmente spariti nel nulla dopo la guerra in Jugoslavia, altri sono stati distribuiti illegalmente nelle innumerevoli guerre che si accendono e si spengono come lampadine in tutto il continente africano, casse di legno piene di fucili residui bellici di decenni, armi che spesso hanno fatto molte più guerre di quanti anni hanno vissuto i loro proprietari, sono state distribuite in Afghanistan, in Siria, in Somalia, in ogni teatro di crisi e di guerra dal 1948 ad oggi.

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Le armi utilizzate per la strage del Bataclan, a Parigi, erano fucili automatici AK-47 provenienti dai Balcani, dalla Serbia. Secondo gli investigatori francesi erano stati pagati 450 euro ciascuno, se li avessero acquistati al mercato nero in Francia li avrebbero pagati 2.500 euro. Ma quanto costa un kalashikov?

Dipende da dove lo si acquista. Se lo si riesce ad acquistare legalmente, avendo tutti i documenti ed i permessi in regola secondo le regole del proprio Paese, un fucile automatico AK-47 costa circa 1.200 euro mentre le munizioni sono davvero a buon mercato, dai 30 ai 50 euro a caricatore. Uscendo dai circuiti legali, dove è molto più semplice acquistare un fucile AK-47 perché nessuno ci chiederà mai a cosa ci serve, si può scegliere a quale rivenditore rivolgersi: un kalashnikov si può acquistare anche su internet, nel deep-web, pagandolo tra i 2.800 e i 3.600 euro. Ciò che sfugge a chi scrive è la modalità di consegna ma è evidente che si tratta di un semplice dettaglio.

Secondo Global Financial Integrity però un AK-47 ancora caldo si può comprare con appena 600 dollari in Afghanistan, dove abbondano, ma in generale il Medio Oriente e l'Asia minore sono le aree del mondo dove queste armi si trovano più facilmente, in un mercato che risponde perfettamente alle leggi di domanda ed offerta: nell'Iraq curdo si acquista con appena 700 dollari, in Pakistan il prezzo sale a 1.205 dollari (di poco superiore al prezzo di fabbrica), in Yemen 1.396, in Libano 1.606 e in Siria 2.100 dollari. Prezzi che in questo momento, secondo alcuni analisti citati da Forbes, sono in forte aumento anche perché devono essere importati e l'attraversamento di un confine può far schizzare in alto il prezzo di un'arma anche del 500 per cento.

Poi ci sono zone del mondo, come il confine Stati Uniti-Messico, dove si possono acquistare kalashnikov sul mercato nero a prezzo di costo, 1.200 dollari, ma dove si trovano anche modelli più economici fabbricati in loco, che possono costare appena 148 dollari. Noccioline.

Il traffico d'armi illegale, parliamo di armi leggere e di piccolo calibro proprio come gli AK-47, ha un valore stimato tra gli 1,7 e i 3,8 miliardi di euro l'anno, tra il 10 ed il 20 per cento del valore del mercato legale. Il kalashnikov è l'arma più venduta di tutte, nel mercato illegale, e alcuni modelli sono in circolazione letteralmente da decenni: hanno sparato migliaia di proiettili e ucciso probabilmente centinaia di persone, sono passati tra decine o forse centinaia di mani.

Il fucile resta e il padrone muore. Sempre.