Il G-20 rimanda la sfida del debito europeo al 23 ottobre

di 15.10.2011 16:57 CEST
I ministri del G20 Agricoltura oggi a Parigi per la "foto di famiglia".
I ministri del G20 Agricoltura oggi a Parigi per la "foto di famiglia". Reuters

Riunitisi a Parigi per discutere dei problemi finanziari europei che rischiano di destabilizzare l'economia mondiale, i ministri delle Finanze e i governatori delle Banche centrali delle prime 20 potenze mondiali, fissano il 23 ottobre come data decisiva per presentare un piano di risoluzione del debito sovrano. 

Il tema dominante della discussione è stata la situazione della Grecia.

I leader mondiali chiedono un'intervento deciso e un saggio utilizzo del fondo salva-Stati per evitare che ci siano contagi all'interno dell' UE.

I responsabili dell'area euro sono consapevoli che il tempo stà ormai per scadere. 

C'è molto ottimismo (tanto da permettere, nell'ultima settimana,  un'eccezionale permormance dei listini del vecchio continente e un forte recupero dell'euro sul dollaro) sul fatto che i policymakers saranno in grado di presentare un piano convincente la prossima settimana a Bruxelles.

Sono cinque i punti cruciali - secondo i governatori europei - che dovrebbero permettere di superare la crisi ( o almeno poter dire che il peggio è ormai alle spalle) : salvataggio della Grecia e probabile accompagnamento fuori dall'unione monetaria, rafforzamento del fondo salva-Stati, ricapitolarizzazione delle banhe in difficoltà, rilancio della competitività nei Paesi a bassa crescita, modifica ai trattati dell'Unione europea.

Dal meeting è inoltre emerso che i Paesi del G-20 stanno lavorando per dotare il Fondo Monetario Internazionale di maggiori risorse finanziarie.

I timori dei Brics sono che, impegnandosi nella crisi del debito Ue, il Fondo venga prosciugato.

Il problema verra riesaminato nella prossima riunione del G-20 prevista il prossimo novembre a Cannes.

Commenti