Il grande bluff del 730 precompilato continua: converrà rinunciare alle detrazioni

di 25.03.2015 11:09 CET
Governo Renzi
Matteo Renzi Reuters

Il 15 aprile partirà l'operazione "730 precompilato", una grande operazione di marketing politico, ma non una semplificazione fiscale, come invece vuole farci credere il premier Renzi. Ci è stato raccontato che i lavoratori riceveranno a casa il 730 precompilato e potranno accettarlo così com'è senza incorrere nei controlli del fisco. In realtà la situazione è un po' più complessa.

A DOMICILIO. Se qualcuno si fosse illuso di ricevere la letterina del fisco con dentro il 730 meglio che si metta l'anima in pace. Per avere il 730 bisogna essere iscritti al sito dell'agenzia delle entrate o a quello dell'INPS e scaricarselo. Chi non è particolarmente abile con i computer dovrà comunque rivolgersi a commercialisti o CAF.

CONTROLLI. Il fisco non farà controlli sulla dichiarazione dei redditi solo se viene accettata così com'è, senza modificare nulla. Peccato che il 730 precompilato non comprenda le spese mediche, le tasse universitarie e altre detrazioni/deduzioni, quindi nella maggior parte dei casi bisognerà modificarlo.

CAF E COMMERCIALISTI. Se ci si affida ad un professionista e vengono riscontrati degli errori nella dichiarazione non sarà più il cittadino a pagare, bensì il professionista. Questo è l'unico aspetto positivo, ma la medaglia ha due facce e quindi c'è anche la fregatura: il professionista potrebbe rifiutarsi di compilare dichiarazioni particolarmente complesse o aumentare i costi della prestazione. Inoltre il cittadino non è esonerato al 100% dalla responsabilità, se dichiara il falso sarà comunque responsabile.

GLI ESCLUSI. È stato calcolato che il 730 precompilato sarà ricevuto da circa 20 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, cioè coloro che hanno già fatto la dichiarazione dei redditi l'anno precedente. Sono esclusi coloro che hanno iniziato a lavorare solo nel 2014, le partite IVA, chi l'anno scorso ha presentato dichiarazioni correttive o integrative ancora in fase di controllo e anche i lavoratori che non hanno la cosiddetta certificazione unica (ex CUD) come ad esempio colf e badanti.

Perché è inutile? Il nuovo 730 precompilato non è affatto una semplificazione, perché lavoratori dipendenti e pensionati non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, se lo fanno è perché hanno sostenuto delle spese da "scaricare". Queste spese però non sono comprese nel 730 precompilato e obbligano quindi il contribuente a modificarlo personalmente o rivolgersi ad un professionista, esattamente come si faceva fino all'anno scorso. 

Qual è quindi l'unica novità? La responsabilità in capo ai professionisti, che però non è al 100%, infatti se dichiari il falso anche solo in maniera negligente, non necessariamente con l'intento di "fregare" il fisco, sei comunque responsabile. Questa novità ha fatto protestare non poco i CAF e i commercialisti e molto probabilmente la protesta si tradurrà in un aumento dei costi per la compilazione delle dichiarazioni

Riassumendo un lavoratore dipendente o un pensionato che va dal commercialista o al CAF solo per integrare le spese mediche e avere un piccolo "rimborso" dalla Stato, grazie a questa "rivoluzione fiscale" potrebbe pagare di più, e forse facendo due conti gli converrà rinunciare alle detrazioni e non modificare la dichiarazione precompilata. Bella fregatura.

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