Il No della Bulgaria all'euro. Unione incapace di gestire una crisi

  | 04.09.2012 8:57 CEST
Simeon Djankov
Simeon Djankov

SOFIA, BULGARIA - Pur essendo il paese più povero dell'Unione Europea, la Bulgaria ha congelato il progetto che la vedrebbe entrare nell'euro. La Bulgaria vede nell'Europa e nella crisi attuale, un vero e proprio fallimento politico ed economico con prospettive di crescita nulla e sacrifici richiesti per milioni di cittadini europei, costretti a vedere peggiorare la propria situazione economica a spese di istituzioni incapaci di governare. 

Il ministro delle finanze Djankov: "Riguardo l'entrata nell'euro, vediamo solo costi e nessun beneficio. Per noi, entrare rappresenterebbe un rischio". Secondo il ministro, l'entrata nell'euro comporterebbe l'adeguarsi alle politiche scelte dalle istituzioni europee, incapaci di gestire la crisi attuale. Inoltre, anche l'opinione pubblica non è d'accordo ad un'entrata nell'euro. Un "no" all'euro, sia dal Governo che dal popolo.

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