Il programma di Monti che nel fine settimana annuncerà la discesa in campo

  | 20.12.2012 7:50 CET
Il presidente del Consiglio, Mario Monti
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.

Come uno di quegli affari di cui si conoscono anche le virgole, ma sul quale ancora non ci si può spendere per darne l'annuncio ufficiale. Restano in pochi a dubitare di una discesa in campo di Mario Monti, mancano ancora alcuni 'dettagli', che però in politica contano quasi più del resto.

L'incontro di ieri con Lorenzo Cesa (segretario dell'Udc), Casini (leader dello stesso partito), Luca Cordero di Montezemolo (l'eterno indeciso che si è deciso) e Andrea Riccardi (ministro della Cooperazione, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, con buone entrature in Vaticano) ha chiarito molto.  Il Professore vuole la lista unica, richiesta sgradita a partiti e partitini (Udc, Fli, montiani in arrivo da 'destra' e 'sinistra') che andrebbero a sostenere questo "centro" (tendente a destra) che nella visione di Monti sarà il punto di riferimento italiano del Partito Popolare Europeo, in sostituzione dell'impresentabile Pdl del Cavaliere (giudizio che arriva dall'Europa). Alla fine partiti e partitini dovrebbero cedere.

Quando l'ex rettore della Bocconi salterà il fosso (tra sabato e domenica) presenterà una sorta di manifesto-programma da cui la sua lista non potrà transigere. L'Imu non si tocca, altrimenti addio tenuta dei conti (ma solo Berlusconi poteva promettere di abolirla). Gettiti in esubero dovranno essere investiti nella riduzione delle tasse sulle imprese. Nessun ripensamento sulle uniche due riforme di peso varate dall'esecutivo tecnico, con risultati a dire il vero tutt'altro che apprezzabili: pensioni e lavoro. Chi ha intenzione di ricevere il "bollino blu" del Professore ed entrare in ista non dovrà mai mettere in discussione questi punti fermi, sul resto si potrà discutere.  

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