Il riscaldamento per una città 100% rinnovabile. Funziona in Danimarca

di 23.10.2012 13:40 CEST
Data center fotovoltaico
Apple per l'energia sostenibile Reuters.com

Marstal, una cittadina di 4000 abitanti sulla gelida isola di Ærø al largo del canale di Kiel, è dal 1996 che ha scommesso tutto sull'energia solare per il riscaldamento abitativo. Nel 2003, con i suoi pannelli solari ed un sistema centralizzato di teleriscaldamento, ha raggiunto il primato di impianto più grande del mondo con i suoi 15 mila mq di superficie. Con questo la cittadina riusciva a raggiungere il 30% del fabbisogno.L'aumento dei prezzi dei combustibili fossili ha convinto la cittadina a raggiungere il 100% riscaldamento rinnovabile con il progetto Sunstore4, che, grazie anche a un eco-finanziamento europeo del "Settimo Programma Quadro", è divenuto realtà questa estate ed ora non serve che "accenderlo".

I pannelli solari sono abbinati ad una caldaia a cogenerazione che usa trucioli di legno (di produzione isolana) per raggiungere 150 KW termici, inoltre una turbina a ciclo utilizza il calore in più per produrre 750 KW di elettricità.

A Marstal il calore è come il maiale, non si butta niente. Così è stata scavata una piscina sotterranea dove vengono immagazzinati fino a 750 mila metri cubi d'acqua calda nei periodi di sovrapproduzione e riutilizzati poi dalla pompa di calore come fosse una fonte geotermica.

Grazie a questa combinazione (55% pannelli, 40% caldaia e 5% pompa di calore) Marstal produce calore pulito, rinnovabile ad un prezzo irrisorio di 3 centesimi per Kw termico. In Italia sarebbe anche più conveniente data la presenza del sole molto più assidua che in Danimarca. Che ci vuole a spendere per risparmiare?

Leggi anche:

Fonte: Sunstore

Commenti