Il vino fattura 9,4 miliardi e offre occupazione a 1 milione e 250 mila persone

di 23.03.2015 11:00 CET
Alcolici
Alcolici Reuters

Dal 1967 ogni anno si tiene a Verona il salone internazionale dei vini e dei distillati: Vinitaly. Si è aperto il 22 marzo e andrà avanti fino al 25, una sorta di anticipazione di quello che vedremo al padiglione "vino, a taste of Italy" dell'EXPO milanese.

Ma quanto è importante il vino per l'economia italiana? Molto, secondo i dati di Coldiretti, nonostante il periodo di crisi, il vino italiano ha aumentato il proprio fatturato: +1% nel 2014, grazie alle esportazioni che sono aumentare dell'1,4%, mentre il mercato interno è stabile.

Il fatturato di vini e spumanti italiani nel 2014 è stato da record: 9,4 miliardi di euro, di cui 5,1 dalle esportazioni e 4,3 dal mercato nazionale. Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania sono i 3 Paesi che hanno maggiormente importato i nostri prodotti, ma mentre negli Stati Uniti e in Gran Bretagna le vendite sono aumentate rispettivamente del 4,4% e del 6,1%, in Germania sono calate del 4,4%. Il maggior calo di vendite si è registrato però in Russia, con un -10,4%, dovuto principalmente alla tensioni politiche con l'Unione Europea e il blocco delle importazioni.

Il vino, tra produzione e indotto, è fonte di occupazione: 1 milione e 250 mila persone lavorano in Italia tra vigne, cantine, produzione di bottiglie ecc. In un periodo di crisi avere un settore che aumenta il proprio fatturato e riesce a dare lavoro a tutte queste persone è una vera e propria boccata d'ossigeno.

Vinitaly è stata anche l'occasione per presentare la bozza del "testo unico del vino" da parte del ministro dell'agricoltura Martina, si tratta di una riorganizzazione normativa del settore che, secondo Coldiretti, taglierà del 50% il tempo dedicato alla burocrazia. Non tutti però sono rimasti soddisfatti da questo testo, la Federvini ad esempio, ha sottolineato la mancanza di coraggio nel non introdurre norme su una maggiore trasparenza.

Le considerazioni della Federvini per alcuni sono tardive, si discute da anni su questo testo unico, mentre per altri potranno trovare ancora riscontro, visto che quella presentata è solo una bozza. Il problema è che ogni modifica rallenterà il processo di approvazione del testo e i tempi della politica sono già sempre troppo lunghi.

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