Il vuoto (di memoria) da Trieste a Palermo – editoriale di Giancarlo Santalmassi

di 11.07.2017 7:58 CEST

Due fatti gravi, a mio avviso, marchiano questo paese con la frase: ‘nemmeno la cronaca che si fa storia (negativa) insegna qualcosa’. Alludo ai fatti che accadono alla spiaggia di Chioggia e a Palermo. Dai cartelli inneggianti a Mussolini nello stabilimento giuliano al busto a Falcone sradicato, oltraggiato a Palermo.
La scuola? La famiglia? Il contesto? Chi e’ il responsabile di questa mancanza di memoria?
Eppure, fascismo e mafia sono costate il sangue di migliaia di italiani, normali ma anche mescolati a quelli migliori.
Responsabilità grave al punto che finisce col risultato di far sembrare ‘giustificata’ la frase “di vera mafia c’e’ solo l’antimafia’, con un vero e proprio capovolgimento del’etica.
Eppure con la storia non si scherza.