Ilva, Fabio Riva è a Londra in libertà vigilata

  | 22.01.2013 12:28 CET
L'Ilva di Taranto
Una immagine dell'Ilva di Taranto

Alle 13 l'edizione on line del "Nuovo Quotidiano di Puglia" ha diffuso la notizia riguardante l'arresto a Londra di Fabio Riva, latitante dal 26 novembre scorso, indagato nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici dell'Ilva di Taranto. E' vicepresidente di Riva Fire e figlio del patron dell'Ilva Emilio Riva. Fonti vicine alla Reuters sostengono invece che Riva sia in libertà vigilata a Londra. Questa notizia è stata riferita all'agenzia da due fonti della società a conoscenza della vicenda. "Nessuna estradizione" ha fatto sapere la fonte.

Intanto il Gip di Taranto, Patrizia Todisco, ha negato il dissequestro dei materiali finiti e semilavorati; il loro valore si aggira sul milione di euro. La richiesta era stata presentata dai legali dell'azienda. Oltre a dire no al dissequestro il Gip, uniformandosi anche al giudizio dato dai giudici del Tribunale d'appello, ha accolto l'istanza di portare davanti alla Corte Costituzionale la legittimità della Legge Salva Ilva. Questa legge prevede il ripristino degli impianti e il dissequestro dell'acciaio.

La Consulta deciderà il 13 febbraio. Intanto l'azienda ha fatto sapere che stamattina aveva presentato una nuova richiesta per la revoca del sequestro preventivo "con l'impegno di destinare le somme ricavate dalla commercializzazione del prodotto sequestrato alle opere di ambientalizzazione previste dall'Aia, alla remunerazione delle maestranze e a quanto altro necessario per la sopravvivenza dell'azienda". Questa proposta era stata avanzata nei giorni scorsi dal Presidente della Regione Puglia Vendola. Proprio oggi pomeriggio si terrà anche un Consiglio dei Ministri che avrà come tema il caso Ilva.

 

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