India e Iran rafforzano l'alleanza regionale: investimenti in infrastrutture per raggiungere l'Asia Centrale

di 24.05.2016 11:56 CEST
India Iran
Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente iraniano Hassan Rouhani REUTERS/Presidenza dell'Iran

India e Iran hanno firmato una dozzina di accordi commerciali, tra i quali un accordo tripartito di transito e trasporto che coinvolge anche l'Afghanistan. Gli accordi, firmati lunedì, includono progetti infrastrutturali, partnership nel settore energetico, commercio bilaterale, scambio culturale e condivisione delle informazioni di intelligence con focus sull'estremismo.

Ma l'accordo più chiacchierato è quello che riguarda lo sviluppo del porto Chabahar nel Golfo dell'Oman sulla costa sudorientale dell'Iran. L'India investirà 500 milioni di dollari nella prima fase del progetto, che include due terminal e cinque posti di ancoraggio multicargo che saranno sviluppati da India Ports Global Private Ltd in partnership con l'organizzazione portuale e marittima dell'Iran.

Se da un lato lo sviluppo del porto rappresenterà un ovvio beneficio per l'Iran, dall'altro avrà importanza sia economica che strategica per l'India. Essendo un grande acquirente di energia dall'Iran, il nuovo porto ridurrà probabilmente i costi di trasporto di petrolio greggio dall'Iran all'India. Inoltre l'attuale network stradale in Iran darà all'India accesso all’Afghanistan. Attualmente l'India deve passare attraverso il Pakistan per arrivare in quella nazione, ma il Pakistan non permette all'India il passaggio sul proprio territorio per portare beni in Afghanistan.

L'accordo sul porto di Chabahar è anche ritenuto una contromisura verso la crescente influenza dell'India nella regione. Il porto di Gwadar in Pakistan è in fase di sviluppo grazie a investimenti cinesi.

Un report di un giornale iraniano in lingua persiana, riportato dalla BBC, afferma che “l'India vuole sfidare il potere cinese in Asia centrale e meridionale attraverso il porto di Chabahar” e ha aggiunto che “l'India è adesso in una buona posizione nei confronti del suo forte concorrente grazie all'investimento nel porto di Chabahar per resistere ai tentativi cinesi di controllare il polso del Commercio regionale attraverso i grandi investimenti nel porto pakistano di Gwadar”.

Per completare l'accordo per lo sviluppo del porto è stato firmato un accordo tripartito di transito e trasporto tra Afghanistan, India e Iran. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto che il porto di Chabahar porterà grandi benefici all'India permettendole l'accesso all'Asia centrale.

«Grazie agli investimenti congiunti nel porto di Chabahar saremo in grado di collegare l'India attraverso una strada sicura all'Afghanistan, all'Asia centrale e agli Stati del Caucaso».

Rouhani ha anche detto che altri paesi potrebbero partecipare all'accordo in futuro, aggiungendo “il documento e l'accordo firmato oggi non escluderà alcun paese e il lavoro svolto da queste tre nazioni porterà benefici all'intera regione, in particolare a favore della stabilità e della pace regionale”.

L'India inoltre aiuterà a costruire una linea ferroviaria di 500 chilometri tra Chabahar e Zahedan vicino al confine orientale iraniano condiviso con Pakistan e Afghanistan.

I due paesi, storicamente molto legati, hanno anche deciso di condividere informazioni di intelligence e aumentare l'interazione tra le rispettive agenzie di sicurezza, per combattere il radicalismo e migliorare la sicurezza regionale marittima.

«L'India e l'Iran condividono un interesse cruciale nella pace, stabilità e prosperità nella regione. Abbiamo anche preoccupazioni condivise relativamente alla diffusione di forze che provocano instabilità, radicalismo e terrore nella nostra regione» ha detto Modi dopo un meeting con Rouhani.

L'India è tra i maggiori acquirenti di petrolio greggio iraniano e dovrebbe importare almeno 400.000 barili al giorno nei dodici mesi iniziati il primo aprile. Inoltre il paese dell'Asia meridionale spera di comprare anche gas naturale dall'Iran, che possiede le seconde maggiori riserve del mondo. A causa delle sanzioni internazionali contro l'Iran, che sono state cancellate a gennaio di quest'anno, le raffinerie indiane devono all'Iran oltre 5,5 miliardi di dollari per le importazioni di petrolio greggio provenienti dal Paese mediorientale.

Narendra Modi, il primo capo di governo indiano a visitare l'Iran negli ultimi 15 anni, ha anche incontrato il leader supremo dell'Iran ayatollah Ali Khamenei, che ha detto che i paesi islamici devono essere coinvolti nella lotta contro il terrorismo.