Inefficienze di mercato, le dark pool tornano sotto la lente dell'authority

di 09.01.2013 9:29 CET
Algo trading flash crash
Algo trading flash crash Reuters

Tornano sotto la lente dell'authority le famose dark pool. In queste piazze finanziarie "occulte", vengono scambiati titoli che generalmente non appartengono a mercati regolamentati, masse che comunque incidono sui prezzi noti al pubblico. In queste dark pool i partecipanti sono solitamente istituzioni finanziarie che gestiscono grandi masse e che preferiscono scambiare titoli "al buio". 

Dal 2008, gli scambi nelle dark pool sono aumentati considerevolemente: si è passati dal 3% di controvalore di tutti gli scambi al 15% attuale. Delle transazioni che avvengono al di fuori dell'exchange, circa il 30% del totale, oltre la metà avviene nelle dark pool. Sotto l'occhio della Finra (Financial Industry Regolatory Authority) ci sono anche i sistemi Hft e Algo trading. La Sec, nota anche per le multe ai gestori di dark pool, sta adottando nuove misure e software in grado di monitorare i sistemi di Hft al fine di prevenire flash crash delle quotazioni e manipolazioni varie.

Le authority lottano così contro le inefficienze di mercato, per avere una maggiore trasparenza, una trasparenza che manca al piccolo investitore che solitamente perde (circa il 95% dei casi sui futures) contro questi sistemi di trading. 

In merito a ciò, Richard Ketchum, presidente della Finra, ha confessato ai microfoni del WSJ che aumenterà i controlli sulle dark pool affinché diminuiscano considerevolmente le manipolazioni dei prezzi.

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