Inter, nuovo allenatore: correre dietro Conte è sbagliato. Perché la stagione rischia di essere già bruciata

di 18.05.2017 13:45 CEST
Antonio Conte scatenato per il trionfo in Premier League col Chelsea
Antonio Conte scatenato per il trionfo in Premier League col Chelsea Reuters

Il progetto di Suning è far tornare grande l'Inter.  Di una squadra che riesca a mettere i bastoni tra le ruote a una Juventus schiacciassassi da oltre un lustro ne sente il bisogno tutto il movimento, ma c'è il fondato sospetto che neanche un maxi-budget (circa 150 milioni) come quello nerazzurro per la prossima stagione sia sufficiente per ricucire il gap con i bianconeri.

Servono idee chiare, tempismo, capacità di bruciare gli avversari sul tempo e ottimizzare le risorse tecniche, economiche e psicologiche.

Metà maggio è ormai passata da un pezzo e, ad oggi, non c'è nessun indizio che faccia credere che da qui a pochi giorni l'Inter possa avere la firma o  la parola di un tecnico.

In un battibaleno potrebbe farsi giugno e, in soli trenta giorni, Ausilio (o chi per lui) dovrà andare a caccia di un allenatore che abbia il pedigree minimo per allenare un'Inter ambiziosa, incassare più di trenta milioni per rientrare nei parametri del fair play finanziario, sbaragliare la concorrenza su obiettivi di mercato che possano realmente fare al caso del club nerazzurro e del suo progetto vincente.

Prendere tanto per prendere servirebbe a poco. Ed è un po' la filosofia che si sta percorrendo nel fare una corte serrata ad Antonio Conte.  Un ingaggio da quindici milioni è il massimo che un club europeo può offrire ad un tecnico, un "all in" che la Milano nerazzurra rischia di pagare caro.

Non è un mistero che nelle ultime ore la corsia sia diventata a due.  L'ex tecnico della Juventus o Luciano Spalletti. Non è un mistero quale sia la prima scelta. Non è un mistero che se, come è molto probabile allo stato attuale, Conte dovesse non accettare la proposta, non sarebbe facile per chi dovesse allenare l'Inter convincere tutti che non è una seconda scelta, soprattutto se i risultati non dovessero subito essere ottimi.

Non è un mistero che quest'Inter non stia nascendo benissimo, sicuramente non con in tempi giusti. A questo punto ci si aspettava che si avessero le idee più chiare.