IOR, Ernst von Freyberg è il nuovo presidente. Vediamo insieme chi è e cosa cela la sua nomina

  | 15.02.2013 8:36 CET
San Pietro
Roma, Vaticano

Nome e Cognome: Ernst von Freyberg

Nato il: 26 ottobre 1958

Segni Particolari: Avvocato con un forte orientamento al lato finanziario. Appartiene all'ordine dei Cavalieri di Malta. Cofondatore della Dc Advisory Partners.

Impieghi: Ex  analista presso la Three Cities Research, Bemberg Group. Attualmente managing director della Dc Advisory Partners. Ha un ruolo di vertiche nella Deutsche-Melteser Gmbh, sezione tedesca del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Altri impieghi: Nuovo presidente della IOR.

Non è un personaggio di cui si sa molto Ernst von Freyberg. Cattolico praticante, si legge delle sue attività organizzative dei pellegrinaggi verso Lourdes. Avvocato, come specificavamo sopra, ma con un forte orientamento al mondo finanziario. Ha fatto gavetta, da giovane, come analista facendo la spola tra Londra e New York. Arriva ora il culmine della sua carriera: sarà il nuovo presidente dell'Istituto per le Opere Religiose, lo IOR. Meglio nota come Banca Vaticana, von  Freyberg prenderà il posto nel consiglio dell'uscente Hermann Schimtz (ex Deutsche Bank). 

Nel nuovo board, che si verrà così a formare, si troveranno a stretto contatto i "Cavalieri di Malta" (con l'entrante Ernst von Freyberg) con i "Cavalieri di Colombo" (con l'americano Carl Anderson): storicamente, tra le due 'fazioni' non corre buon sangue. Il resto del Consiglio dello IOR vede la presenza dello spagnolo Manuel Soto e dell'italiano Antonio Maria Marocco.

Von Freyberg è stato nominato "contro" i pronostici. Nel corso della giornata di ieri era stata data per certa la nomina del belga Bernard De Corte, anche lui esperto di finanza e borsa. Subito dopo è arrivata la smentita, direttamente dal portavoce papale padre Federico Lombardi. Ma cosa c'è realmente dietro la scelta del nuovo vertice dello IOR? Voci insistenti ripropongono una diatriba "vecchia" e mai sopita: lo scontro interno tra il cardinal Bertone e il cardinal Attilio Nicora. Sembrerebbe, il condizionale e d'obbligo, che le divergenze di veduta nascano proprio dall'eventuale adeguamento del Vaticano agli standard internazionali sull'antiriciclaggio.

C'è ancora molto da scoprire, insomma. Tra le mura del Vaticano è in atto una vera e propria riorganizzazione, ad ogni singolo livello.

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