Iran: impiccato un uomo ritenuto responsabile dell'attentato contro uno scienziato nucleare

di 15.05.2012 8:32 CEST
Majid Jamali Fashi
Majid Jamali Fashi in aula durante il processo Reuters

E’ stato giustiziato, in Iran, un uomo condannato a morte con l’accusa di aver ucciso uno scienziato che lavorava al programma nucleare iraniano nel gennaio del 2010, a Teheran.

Secondo le accuse del tribunale della Repubblica Islamica M. Jamali Fashi, questo il nome del condannato a morte, avrebbe agito per conto del Mossad: “Majid Jamali Fashi, spia del Mossad e responsabile dell’assassinio del nostro scienziato nucleare Massoud Ali Mohammadi, e’ stato impiccato questa mattina nella prigione di Evine a Teheran”, ha annunciato l’agenzia IRNA citando un comunicato dell’autorità giudiziaria.

Jamali Fashi era considerato come il principale responsabile dell’attentato del gennaio di due anni fa, quando l’esplosione di una moto bomba costo’ la vita allo scienziato Massoud Ali Mohammadi, fisico nucleare di fama internazionale e professore presso l’Università di Teheran. Jamali Fashi era stato condannato a morte lo scorso agosto: secondo le accuse, l’uomo avrebbe agito per conto delle forse di sicurezza dello stato d’Israele che gli avrebbero corrisposto la soma di 120000 dollari.

In una confessione televisiva, trasmessa dalla TV di stato, Jamali Fashi aveva affermato di aver ricevuto una “formazione” in Israele per preparare l’attentato contro lo scienziato nucleare. Dopo l’uccisione di Ali Mohammadi, altri tre scienziati nucleari di alto livello sono rimasti vittima di strani attentati a Teheran: la maggior parte di questi attacchi ha visto l’impiego della tecnica delle bombe a magnete che vengono attaccate, da uomini in moto, sulle automobili degli scienziati ferme nel traffico.

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