Irlanda: storia di una piccola rinascita

di 09.01.2013 9:53 CET
Irlanda
La bandiera irlandese Reuters

L'Irlanda procede a piccoli passi verso la sua, personale, ripresa. Uno "step by step" che ha il sapore di rivincita dopo il bailout del 2010.

Dublino ha infatti dato mandato alla Royal Bank of Scotland, a Société Générale, a Davy, a Danske ed a Barclays per il collocamento del suo primo bond della "nuova era". L'emissione era con scadenza ad ottobre 2017: l'offerta di 2.5 miliardi è stata sommersa dagli ordini arrivati a quota 7 miliardi di euro. L'Irlanda, lo ricordiamo, viaggia tra il rating di Moody's a Ba1 e quello di S&P's e Fitch fissato a BBB+.

Gli analisti di Radobank hanno analizzato la situazione:

"La riapertura del bond dell'Irlanda ha visto una domanda molto forte a conferma del miglioramento del sentiment sul Paese". Quanto pagato dall'Irlanda (rendimento al 3.361%) comincia a riflettere il c.d. shifting: passati i timori maggiori per il sistema irlandese quello che ora preoccupa maggiormente è la forte dipendenza da un'Eurozona non troppo performante. Gli outlook economici parlano ancora di timida ripresa e questo, per vie laterali, penalizza ancora l'Irlanda.

Lo stesso governatore della Banca centrale irlandese ha dichiarato: "Lo spread irlandese non è più gonfiato dai timori su una disgregazione dell'euro (...) [ma i bond a lunga scadenza] sembrano riflettere un premio al rischio che è, finora, una scarsa ricompensa per quello che è stato un considerevole sforzo di aggiustamento fiscale".

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