IRPEF e IRES: acconto e saldo da versare entro il 30 giugno. Ecco chi deve pagare

di 29.06.2017 15:00 CEST
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Agenzia delle entrate reuters

Entro il 30 giugno i contribuenti sono chiamati al primo versamento di saldo e primo acconto dell’IRPEF o dell’IRES derivanti dalla presentazione del modello 730 (senza sostituto d’imposta) e modello redditi persone fisiche (vecchio Unico).

Ecco chi, come e quando pagare entro la scadenza del 30 giugno.

Versamenti IRPEF e IRES

I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi devono versare le tasse IRPEF se persone fisiche o IRES se società entro determinati limiti e con certe modalità che cambiano in base alla tipologia di contribuente. In ogni caso i versamenti si fanno utilizzando il modello F24.

Da ricordare che per i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 e hanno un sostituto d’imposta, le operazioni di conguaglio - cioè la trattenuta degli importi a debito o il rimborso di quelli a credito - sono effettuate direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), a partire dal mese di luglio. Quindi questa tipologia di contribuenti non è interessata dalla scadenza del 30 giugno.

In generale, i versamenti di IRPEF e IRES avvengono in due fasi: il saldo relativo all’anno oggetto della dichiarazione e l’acconto per l’anno successivo, che va pagato in una o in due rate, a seconda dell’importo. Entro il 30 giugno i contribuenti devono pagare saldo 2016 e il primo acconto 2017.

Chi deve pagare l’IRPEF entro il 30 giugno

Devono tener conto della scadenza del 30 giugno i contribuenti tenuti ad effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad esse equiparati.

Si tratta di contribuenti che sono:

- dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita IVA, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali;

- imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio;

- lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita IVA iscritti o non iscritti in albi professionali.

IRPEF: quanto si paga

Intanto è importante chiarire che l’acconto IRPEF è dovuto se l’imposta dichiarata in quell’anno (riferita, quindi, all’anno precedente), al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

- unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto è inferiore a 257,52 euro

- due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo), la seconda – il restante 60% - entro il 30 novembre.

L’Agenzia delle Entrate inoltre precisa che se il contribuente prevede di dichiarare, l’anno successivo, una minore IRPEF può versare un acconto inferiore calcolato sulla stima più bassa.

Versamenti delle società

L’Agenzia delle Entrate precisa che le società di persone e gli enti a esse equiparati sono tenute al solo versamento dell’IRAP perché l’IRPEF è versata direttamente dai soci.

I versamenti a saldo e l’eventuale primo acconto IRES, invece, devono essere eseguiti entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, quindi il 30 giugno. Da precisare che le aziende che approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare il saldo e il primo acconto entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.

Come e quando si paga l’IRPEF

La scadenza per il pagamento dell’IRPEF è fissata al 30 giugno 2017, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

Il versamento dell’IRPEF devere essere fatto tramite Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato.

I non titolari di partita IVA possono effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso banche, Poste italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione.

L’Agenzia delle Entrate ricorda i codici Tributo:

- 4001 - Irpef Saldo

- 4033 - Irpef acconto - prima rata

Il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili, ma l’acconto di novembre deve essere pagato in unica soluzione: in ogni caso, il versamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.