Juventus-Crotone, un derby non convenzionale. Per chi tiferanno i calabresi?

di 19.05.2017 10:35 CEST
Stadio Ezio Scida di Crotone
Stadio Ezio Scida di Crotone Wikimedia Commons

“Juve in trasferta, Calabria deserta”. Uno striscione apparso negli stadi italiani qualche anno fa, seppur in maniera goliardica, sottolineava il solidissimo legame tra una regione dell’estremo meridione italiano e la squadra bianconera.

Una presa in giro per chi lo esponeva, intento a sottolineare la presunta scarsa identità del popolo juventino.

Una verità  stando ai numeri.

Sono, infatti, ben 33 i club Juventus doc presenti in Calabria. Tre regioni ne hanno di più, ma l’incidenza pro capite rende la “terra tra due mari” la zona più juventina d’Italia. 

Tra i circa due milioni di abitanti della regione la Juventus è quella che ha più fan.

Per trovare una protagonista regionale tra le squadre più amate bisogna addirittura scendere al quarto posto dove si trova una Reggina, comunque in calo di affezionati, dopo la caduta verticale dell’ultimo lustro, solo adesso in leggera ripresa.

Nessun conflitto di interessi o presunto tale per molti doppio-fedisti, dato che mai una squadra calabrese ha potuto duellare allo stesso livello di quella bianconera. Domenica, però, per la prima volta si va incontro a un qualcosa che assomiglia a “mors tua, vita mea”.

Per molti calabresi juventini sarà il momento di scegliere: lo scudetto bianconero o la possibilità pitagorica di rincorrere la salvezza?

Pur sottolineando che non tutti i calabresi vedono con simpatia il Crotone in Serie A (non c’è grande feeling  con i tifosi del Catanzaro e della Reggina) e che il coinvolgimento popolare per gli squali in massima serie non ha mai raggiunto i picchi delle precedenti esperienze amaranto e giallorosse (anche per motivi demografici, Crotone supera di poco i 60.000 abitanti), c’è chi capisce l’importanza di una categoria per una città che è periferia della zona più periferica d’Italia.

Crotone è una città ricca di cultura, Pitagora è il suo personaggio più illustre e la sua storia è legata a doppio filo a quella di tutta la Magna Graecia. Questo, tuttavia, non le è mai bastato.

La Serie A non ha alcun teorema che può salvarla dell’isolamento e da vie di comunicazioni che la rendono lontana per tutti (piccolo aeroporto verso la chiusura e linee ferroviarie ferme a quarant’anni fa), ma può sicuramente aiutarla ad affrontare meglio i problemi e non solo attraverso l'indotto.

E il Crotone che duella con i giganti può continuare ad essere un esempio di come con la programmazione giusta e puntando sui giovani si possano risalire classiche di ogni tipo.

Un modello esportabile nel sociale, a cui i calabresi calciofili più moderati tengono.

Anche quelli juventini, che probabilmente si augurano di festeggiare lo scudetto sabato (con i passi falsi di Roma e Napoli) o la domenica successiva a Bologna.

Nel gruppo sono compresi quelli che, a Torino, ci vivono da decenni e ci sono arrivati con la valigia di cartone dopo sedici ore di treno.