Juventus, il segreto del successo: più attacca e meno subisce. Nessuno come i bianconeri nel 2017

L'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri
L'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri Reuters

Più attacca e meno subisce. Sembra un paradosso, ma, da quando Allegri ha smantellato la “BBC” e il 3-5-2 per passare al 4-2-3-1, la Juventus, lì dietro, ha abbassato la saracinesca. Schierare contemporaneamente Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain lasciava pensare a una Vecchia Signore in stile Real Madrid: atomica in attacco, ma vulnerabile in difesa.

Sbagliato. Perché la Juve è la squadra che nel 2017 ha subito meno reti considerando i cinque maggiori campionati del Vecchio Continente: soltanto 2 in 7 partite. Con Buffon che ha incassato gol soltanto nella sfida persa contro la Fiorentina, quando i bianconeri scendevano in campo ancora con la vecchia disposizione tattica. Tutte le altre compagini europee che hanno subito lo stesso numero di reti (Manchester United, Schalke 04, Betis, Borussia Mönchengladbach e Barcellona) hanno disputato meno partite rispetto ai piemontesi.

ASSALTO ALL’EUROPA. Ai campioni d’Italia bisognava dare uno scossone, soprattutto in vista della ripresa della Champions League. Perché in estate questa rosa, che in patria domina da cinque anni, è stata costruita per arrivare fino in fondo anche in Europa. Allegri ha estratto il coniglio dal cilindro inventandosi un modulo super offensivo, che, anziché sbilanciare la squadra, ha fornito ancora più equilibrio.

E, ora, Buffon e compagni non concedono poco o nulla agli avversari. In più c’è un Higuain tornato ai livelli di Napoli e balzato in vetta alla classifica marcatori in compagnia del ritrovato Dzeko. Nelle ultime nove giornate il Pipita è andato a bersaglio 11 volte, mancando all’appello soltanto nel derby d’Italia (e dei veleni) contro l’Inter. Mandzukic e Cuadrado si sono rivelati preziosi e decisivi larghi sulle fasce e se anche Dybala riprenderà a segnare con regolarità, allora la Juventus potrà davvero non temere più nessuno. Contro il Porto il primo banco di prova in terra continentale: c’è da scommettere che Allegri non rinuncerà al modulo del Fab-5. Perché i bianconeri più attaccano e meno subiscono.