Juventus ko a Roma: è stato un complotto contro il Napoli?

Un momento di Roma-Juventus
Un momento di Roma-Juventus Reuters

La sconfitta della Juventus nel big match dell’Olimpico contro la Roma non è affatto passata inosservata sul web. Già, perché sui social network impazza la polemica dei tifosi del Napoli che gridano al complotto. Il ko dei bianconeri, cui sarebbe bastato un pareggio per conquistare il sesto (e storico) tricolore di fila, ha spianato la strada alla squadra di Spalletti nella corsa all’ambìto secondo posto. Difficilmente, infatti, Salah e compagni perderanno punti nelle ultime due giornate contro Chievo (in trasferta) e Genoa (in casa). 

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE IL SECONDO POSTO. L’accesso diretto alla fase a gironi della Champions League garantisce introiti per quasi 35 milioni di euro e la possibilità di muoversi agevolmente sul mercato: ecco perché arrivare secondi è quasi come vincere uno scudetto. Senza tralasciare il fatto che la terza classificata è anche costretta ad anticipare la preparazione per affrontare al meglio il preliminare. Alla lunga, potrebbe risentirne in termini di condizione atletica (più volte le squadre costrette a partire prima rispetto alle altre sono crollate nel corso della stagione).

LE ACCUSE ALLA JUVE. La maggior parte dei sostenitori azzurri punta il dito contro le scelte di Allegri, che ha preservato numerosi titolari in vista della finale di Coppa Italia contro la Lazio in programma il 17 maggio.

L’undici schierato contro la Roma:

JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner (19'st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Pjanic; Cuadrado (32'st Marchisio), Lemina, Sturaro (24'st Dybala), Mandzukic; Higuain. NON ENTRATI: Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Rincon, Mattiello, Mandragora.

Il tecnico livornese ha rinunciato sia alla BBC (solo Bonucci titolare), che ai Fab-5 (Dybala è entrato soltanto a metà ripresa) e i titolarissimi, seppur andati in vantaggio con Lemina, non si sono certo dannati l’anima in mezzo al campo. Inevitabile quando si concorre per il triplete. Il campionato è in cassaforte (la Roma si è portata a -4 e il Napoli a -5, ma la Juve ha il Crotone in casa e poi il modesto Bologna fuori) e alle porte vi sono le finali di Coppa Italia e soprattutto di Champions League: i bianconeri non hanno pensato di punire gli azzurri, semplicemente hanno tutelato i loro interessi. Concedere qualcosa (di gambe e di testa) in una Serie A già decisa da inizio annata è stato (forse) il male minore per i bianconeri. Non a caso, la Juve ha rimandato l'appuntamento col tricolore pareggiando anche con l'Atalanta e nel derby col Torino, dopo prestazioni non all'altezza. 

ACCUSE INFONDATE. Su Facebook e Twitter i tifosi del Napoli hanno subito parlato di scandalo e biscotto, di Juve che si è scansata. C'è chi mette in dubbio l’onestà di Allegri e chi quella dei giocatori bianconeri, parsi tutt’altro che famelici nella tana della Lupa. Chi lancia accuse, però, ha probabilmente la memoria corta, molto corta. Perché in occasione del doppio confronto del San Paolo (2 aprile campionato e 5 coppa Italia), Allegri sacrificò la gara che tanto poteva dire in termini di classifica per arrivare al meglio alla semifinale di ritorno di Tim Cup.  

L’undici schierato contro il Napoli lo scorso 2 aprile:

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Marchisio (dal 34' s.t. Dybala), Khedira; Lemina (dal 15' s.t. Cuadrado), Pjanic (dal 41' s.t. Rincon), Mandzukic; Higuain. NON ENTRATI: Neto, Audero, Benatia, Alex Sandro, Barzagli, Dani Alves, Rugani, Sturaro, Mandragora

Per un Chiellini in più, un Cuadrado in meno; out in entrambe le partite Barzagli, Alex Sandro e Dybala. Si può tranquillamente affermare che Allegri ha riservato lo stesso trattamento tanto alla Roma quanto al Napoli. Nell’arena di Fuorigrotta finì 1-1, al termine di un vero e proprio monologo azzurro (61% di possesso palla e 17 tiri contro 4). A differenza dei giallorossi, però, la squadra di Sarri non riuscì a completare la rimonta accontentandosi così soltanto dei complimenti per il bel gioco espresso. Questo per evidenziare che la Juve ha giocato male sia nella Capitale che nel capoluogo campano.

ECCO PERCHÉ ALLA JUVE CONVIENE CHE IL NAPOLI ARRIVI SECONDO. Il ragionamento è prettamente economico e riguarda gli introiti legati al market pool della Champions League. Il concetto è che meno squadre dello stesso Paese si qualificano, più guadagnano le partecipanti. Se il Napoli dovesse arrivare terzo, si presenterebbe ai playoff da testa di serie e quindi avrebbe ottime chance di approdare alla fase a gironi (così i soldi della Uefa andrebbero suddivisi tra tre club). Se fosse la Roma a chiudere al terzo posto, non sarebbe testa di serie al preliminare e rischierebbe seriamente di pescare una big e quindi di essere retrocessa in Europa League come già accaduto la scorsa estate facendo un favore a Juventus e Napoli.