Kobane, i curdi respingono lo Stato Islamico: riconquistato l’80% della città

di @EmanueleVena 06.01.2015 16:29 CET
Kobane vista dal confine turco
Kobane vista dal confine turco. Fonte: reuters

Nuovi sviluppi per quanto riguarda la situazione a Kobane, la cittadina siriana al confine con la Turchia da mesi oggetto di un'offensiva da parte degli jihadisti dello Stato Islamico. Secondo l'Osdh, l'Osservatorio siriano per i diritti umani, i curdi avrebbero riconquistato l'80% della città, controllando settori chiave come tutto il quartiere amministrativo, la sede della polizia ed almeno quattro scuole. Un passo avanti notevole, se si considera che - sempre secondo lo stesso Osservatorio - i jihadisti ad ottobre scorso erano in possesso di circa la metà del territorio della cittadina.

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Per la coalizione anti-jihadista - guidata dagli Stati Uniti e sostenuta anche dai Peshmerga iracheni - per il momento sembra dunque profilarsi un successo. Secondo una nota diffusa dal CJTF, il comando multinazionale interarmato responsabile delle operazioni, la coalizione anti-jihadista ha compiuto almeno otto attacchi nella giornata di domenica, distruggendo ben undici posizioni di combattimento jihadiste.

La notizia è stata confermata anche da Idriss Nassan, funzionario di Kobane, il quale ha sottolineato la sempre più rapida avanzata ed il progressivo intensificarsi dell'offensiva aerea da parte della coalizione anti-jihadista. Secondo Nassan, le YPG - le Unità di protezione del popolo curdo - potrebbero assumere il pieno controllo della città nel giro di pochi giorni. Una situazione che potrebbe complicare non poco i piani dello Stato Islamico, che punta a controllare una vasta striscia di territorio lungo il confine tra Siria e Turchia.

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