Kobe Bryant a Milano per diffondere la “Mamba Mentality”

di @MattServa 22.07.2016 18:22 CEST
Kobe Bryant (#24) contro Sefolosha dei Thunder
Kobe Bryant (#24) contro Sefolosha dei Thunder Reuters

Kobe Bryant, un nome noto anche ai non appassionati del basket. Un nome che negli ultimi anni ha saputo catalizzare l’attenzione di questo sport, per le prestazioni sul campo del cestista, per i paragoni con un’altra icona come Jordan, contribuendo a creare l’immagine di Bryant.

Ora il cestista torna in Italia per il suo “Mamba Mentality Tour” targato Nike, per diffondere appunto la propria mentalità, la stessa che lo ha portato a “superare tante difficoltà” e “non mollare mai, accettando anche le paure che si sono presentate di volta in volta”, come afferma lo stesso Kobe.

Nel caso specifico, la tappa italiana non può essere casuale né banale. Un po’ perché sono passati cinque anni dalla sua ultima visita ufficiale, un po’ per il legame forte che intercorre fra l’ex asso dei Lakers e il nostro paese.

È nata proprio in Italia quella che ora viene definita “Mamba Mentality”, dove ha imparato a non arrendersi e non a caso si immagina quale futuro Bryant potrebbe avere nel mondo della pallacanestro, del basket nostrano.

“noi dobbiamo lavorare sui giovani perchè un movimento per crescere deve partire da lì”

Una figura completa quindi quella del cestista, ritiratosi ufficialmente il 13 aprile, una scelta presa però molto tempo prima.

Kobe Bryant (24), leggenda dei Lakers Kobe Bryant (24), leggenda dei Lakers  Tom Szczerbowski-USA TODAY Sports

“Ho deciso abbastanza in fretta di ritirarmi . Mi sono chiesto che cosa volessi fare e mi sono detto che era il momento di fermarsi. Devo ringraziare il basket perché ha cambiato la mia vita e mi ha insegnato ad essere uomo e amico.” Afferma Kobe che, nonostante escluda di tornare a giocare sul serio, non può allontanare il basket dalla propria vita.

Poi ci sono i suoi progetti, c’è la diffusione della propria mentalità basata sull’amore per il gioco, l’ossessione per i dettagli, la resilienza e il superamento delle paure. La stessa mentalità che, per ammissione dello stesso Bryant, ha il coach Ettore Messina.

Ettore Messina, allenatore della Nazionale italiana di basket Ettore Messina, allenatore della Nazionale italiana di basket  Reuters

"Mi è dispiaciuto molto quando è andato via dai Lakers e gli Spurs hanno fatto davvero un grande affare a prenderlo. Abbiamo la stessa passione per il basket e studia un sacco il gioco. Mi piacerebbe lavorare con lui, in particolare con questa generazione di giovani talenti italiani per farli diventare i migliori al mondo: insieme possiamo farlo”.