La Bce lascia fermi i tassi e rivede al ribasso le stime di crescita

  | 06.12.2012 15:26 CET
Mario Draghi
Il presidente della Banca Centrale Europea

Come da attese, il board della Bce, nella consueta riunione mensile, con decisone presa a maggioranza dei votanti ha confermato allo 0,75% il tasso di interesse di riferimento per l'Area Euro.

Invariati anche i tassi su depositi overnight, (fermi allo 0%) e sui prestiti overnight (all'1,5%).

A margine della conferenza stampa che ha seguito la riunione, il presidente dell'Eurotower Mario Draghi ha dichiarato che resta cruciale il percorso tracciato dai leader europei per arrivare a realizzare una vigilanza bancaria unica a livello europeo; soddisfazione è stata mostrata anche per gli effetti del programma OMT (Outright Market Transactions) che ha contribuito ad alleviare le tensioni sui mercati finanziari.

La riunione è stata anche l'occasione per fornire le nuove stime di crescita per l'Area Euro elaborate dall'Istituto di Francoforte: il Pil dell'Eurozona dovrebbe attestarsi tra il -0,6% e il -0,4% nel 2012. La fase recessiva potrebbe interessare l'Unione monetaria anche nel 2013 con un Pil che potrebbe variare tra il -0,9% e il +0,3% nel 2013; solo nel 2014, l'Eurozone dovrebbe conoscere  una moderata crescita con il Pil tra lo 0,2% e il 2,2%.

Draghi conferma, quindi, quanto anticipato giorni scorsi evidenziando come la debolezza economica interesserà l'Area Euro anche i primi mesi del nuovo anno e che segnali di miglioramento sono attesi solo a fine 2013.

Il Chiarman ha assicurato che verrà fornita liquidità, attraverso le aste trimestrali, al sistema bancario in maniera illimitata per tutto il tempo necessario almeno fino a luglio.

Alle domande sulla situazione politica italiana, Draghi ha risposto di non commentare le vicende di un singolo paese.

 

 

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