La Chiesa 'rischia' di non pagare l'Imu

  | 12.11.2012 8:28 CET

La Chiesa pagherà l'Imu. Anzi no, o forse per metà. Per l'anno del giudizio -ovvero il 2013, quando anche la Chiesa dovrà pagare l'Imposta più odiata dagli italiani- Palazzo Chigi sembrerebbe aver cambiato le carte in tavola. Le attività commerciali della Chiesa quali scuole, ostelli, mense e cliniche, potrebbero sfuggire alla pressione fiscale attraverso un semplice stratagemma da effettuare entro dicembre: far passare questo tipo di attività miste sotto l'etichetta di 'no profit'.

Il Consiglio di Stato storce il naso e avverte della pericolosità del cambiamento dell'ultima ora dal momento che la Commissione di Bruxelles "potrebbe multare l'Italia -spiega Repubblica- per aiuti di Stato illegali e recuperare tali somme 'condonate', a partire dal 2006. Un danno che può valere fino a 3 miliardi, considerati gli incassi stimati dal governo (300-500 milioni l'anno)".

Circa 1500 gli edifici su cui l'Imu non verrebbe applicata impedendo cosìa vari Comuni di far entrare un po' di ossigeno nelle proprie casse.

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