La Corea del Nord effettua il suo quinto (e più potente) test nucleare e minaccia i suoi vicini e il mondo

di 09.09.2016 8:22 CEST
Kim Corea del Nord
Un'immagine tratta dal video che ha annunciato il quinto test nucleare della Corea del Nord KRT/via Reuters

Kim Jong-un torna a far tremare il mondo. Nella notte di venerdì 9 settembre è stata registrata una forte scorsa di terremoto in Corea del Nord, nei pressi del sito nucleare di Pyunggye-ri, nella parte nord-orientale del Paese, dove da mesi si registrava attività sospetta. L'istituto geologico statunitense ha rilevato una scossa di magnitudo 5.3 intorno alle ore 9:00:01 del mattino ora locale, le 2:30 ora italiana: la scossa è avvenuta a 0.0 chilometri di profondità (ovvero in superficie), e le informazioni disponibili portano a pensare che si sia trattato del quinto e più potente test nucleare di Pyongyang.

Il regime ha confermato l'esperimento con un annuncio sulla televisione di Stato KCTV, ribadendo inoltre di avere le capacità di installare testate miniaturizzate su missili a lungo raggio, fatto che renderebbe estremamente pericoloso il programma nucleare nordcoreano, non solo per i vicini nell'area, ma per il mondo intero.

Il 9 settembre si celebra infatti l'anniversario della proclamazione della Repubblica Popolare Democratica della Corea del Nord, e la data è stata spesso utilizzata come occasione per mostrare la propria forza militare: l'esplosione è avvenuta esattamente alle 9 ora locale, rafforzando l'ipotesi che si sia trattato di un'esplosione artificiale.

Il luogo in cui è stata registrato l'evento, inoltre, è lo stesso nel quale la Corea del Nord aveva portato avanti il suo quarto test nucleare lo scorso gennaio, durante il quale, secondo lo stesso regime, fu fatta esplodere una bomba all'idrogeno, anche se secondo gli esperti internazionali si sarebbe trattato al più di una bomba all'idrogeno "sporca". Secondo l'esercito della Corea del Sud l’esperimento nucleare potrebbe aver avuto una potenza esplosiva equivalente a 10 kilotoni di TNT, ovvero il doppio rispetto all'esperimento nucleare dello scorso gennaio, che generò un evento sismico di magnitudo 5.1.

La Corea del Nord sta aumentando la frequenza con cui sta effettuando i suoi test nucleari, provocando enorme preoccupazione internazionale. I precedenti test nucleari erano avvenuti nel 2006, nel 2009 e nel 2013, oltre a quello del gennaio di quest'anno.

Il paese è stato sottoposto ripetutamente a sanzioni internazionali approvate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a causa del suo programma nucleare. Nel marzo 2016 il Palazzo di Vetro aveva approvato le sanzioni più dure negli ultimi 20 anni ottenendo anche il via libera della Russia e della Cina, ovvero i paesi che hanno storicamente i rapporti più stretti con la Corea del Nord e che non vedono di buon occhio una caduta incontrollata del regime dei Kim.

Le sanzioni, oltre a tagliare i canali di finanziamento del regime e a impedire il passaggio di materiale utilizzabile per scopi militari e nucleari, avevano anche colpito le esportazioni verso la Corea del Nord di beni di lusso e attrezzature per l'intrattenimento, di cui Kim sarebbe un appassionato utilizzatore e che è stato colpito di recente anche in maniera personale.

Nel corso degli ultimi mesi la Corea del Nord ha effettuato anche ripetuti test missilistici, che hanno portato Stati Uniti e Corea del Sud a far partire i lavori per l'installazione della sistema avanzato antimissile THAAD, che oltre a essere in grado di monitorare l’attività balistica della Corea del Nord, fa rientrare nel suo raggio d'azione buona parte del continente asiatico, e quindi della Cina e della Russia. Questi ultimi due paesi avevano votato a favore delle sanzioni ONU del marzo 2016 proprio nella speranza di tenere a bada Kim e dunque scongiurare l’installazione del sistema antimissile statunitense. Una speranza evidentemente malriposta.