La Fed alza il tasso di 0,25 punti come da previsione. La politica fiscale di Trump fa ben sperare: attesi tre rialzi dei tassi nel 2017

di 14.12.2016 17:00 CET
Yellen, conferenza Fed
Janet Yellen nel corso dell'ultima riunione Fed del 2016 REUTERS/Gary Cameron

AGGIORNAMENTO 21.25: Si è conclusa una riunione dominata, come era probabilmente prevedibile, dalle domande sulla prossima amministrazione Trump. Curiosamente, l'attenzione dei giornalisti è stata tutta per l'economia statunitense, e sono mancate del tutto domande riguardo il rallentamento mondiale o i problemi dell'Unione europea e di come questi potrebbero influenzare sulle prossime decisioni della Fed. Questioni come la Brexit e elezioni che riguarderanno paesi come Francia e Germania non hanno toccato minimamente i giornalisti presenti in sala, e questo è sicuramente dovuto all'effetto Trump (e non in senso positivo, è come se i giornalisti fossero più preoccupati per quanto potrebbe accadere nel loro paese piuttosto che fuori. Oltre a Trump, le altre preoccupazioni emerse riguardano i rischi di surriscaldamento dell'economia e l'eccesso di euforia che sta condizionando in questa fase i mercati).

In sintesi quindi: la Fed ha alzato le stime per il prossimo anno in materia di rialzo dei tassi, confidando che la ripresa economica si manterrà su buoni livelli, che la disoccupazione rimarrà bassa, e che il tasso di inflazione continuerà ad avvicinarsi all'obiettivo del 2 per cento. Ma a condizionare le stime, in senso positivo, le attese di una politica fiscale più espansiva, che dovrebbe portare ad ulteriore crescita della produttività e dell'economia. Ricordiamo infine che a dicembre 2015 venivano previsti ben quattro rialzi per il 2016, sappiamo poi come è andata a finire.

AGGIORNAMENTO 20.45: Diverse domande dei giornalisti riguardano la futura politica fiscale degli Stati Uniti (promessa da Trump). La Yellen conferma che parte delle ragioni che hanno portato ad alzare il piano di rialzo dei tassi per il prossimo anno riguarda anche la prospettiva espansiva di questa politica, ma ribadisce che il rialzo rimane modesto e che bisognerà attendere l'impatto di questi stimoli per poter giudicare il loro impatto sull'economia.

AGGIORNAMENTO 20:35: Le proiezioni economiche sono approssimativamente simili a quelle mostrate nella riunione di settembre. L'inflazione dovrebbe continuare a migliorare e portarsi intorno al 2 per cento nel 2019, mentre la disoccupazione si manterrà a livelli molto bassi.

AGGIORNAMENTO 20.30: La Yellen riconosce i progressi fatti dall'economia statunitense e si attende che la crescita economica proseguirà, anche se in modo moderato, anche nel corso del 2017. Il tasso di disoccupazione, fa notare il numero uno della Fed, si trova al punto più basso dal 2007.

AGGIORNAMENTO 20.10: La Fed sembra avere maggiore ottimismo per il futuro: il ciclo di tassi vede ora tre rialzi nel 2017 contro i due annunciati a settembre.

AGGIORNAMENTO 20.00: Come da previsione la Fed ha deciso di alzare il tasso principale di 0,25 punti base. Il cambio euro/dollaro ha reagito nettamente al ribasso e ora sta testando la soglia 1,060.

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Quest’oggi, alle 20.30 (ora italiana), ci sarà la conferenza stampa riguardo l'ultima riunione della Fed, in cui Janet Yellen annuncerà le sue decisioni in merito al rialzo del tasso di interesse statunitense. Le decisioni sul tasso di interesse e le proiezioni economiche del FOMC saranno rese note alle ore 20.00. La riunione potrà essere seguita in tempo reale nel box qui sotto, e durante la confereza stampa riporteremo tutti gli aggiornamenti più rilevanti.

È la riunione più attesa dell’anno in cui i pronostici degli analisti e degli investitori pendono tutti a favore di un ritocco del tasso di 0,25 punti base. Si tratterebbe del primo rialzo del 2016, contro i quattro annunciati a fine 2015. L’atteggiamento prudenziale della Yellen è stato dettato da una serie di circostanze ed eventi caratterizzati da un alto tasso di incertezza: il referendum sulla Brexit; il rallentamento della Cina e dell’economia mondiale; le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Da questo punto di vista, non si può certo affermare che il periodo di incertezza sia ormai alle spalle, ma l’economia degli Stati Uniti ha continuato nel corso dell’anno a inviare segnali di forza che difficilmente potranno essere ancora ignorati. E le intenzioni di Trump di voler perseguire nel corso del 2017 una politica fiscale espansiva dovrebbe aiutare a spingere l’economia USA.

Mettendo sulla bilancia gli elementi positivi dell’economia americana e le numerose incertezze, economiche e geopolitiche, nazionali e globali, un rialzo dello 0,25 per cento appare la mossa più ovvia che potremo attendere da questa riunione della Fed. Bisognerà invece fare molta attenzione ad interpretare le parole della Yellen in prospettiva futura, cercare ovvero di capire cosa aspettarsi dal 2017 in termini di rialzi del tasso di interesse statunitense. Le scelte della Yellen saranno fondamentali per far partire o meno il tradizionale rally natalizio (tradizione che l’anno passato non è stata rispettata) oltre che ad avere un impatto non indifferente sull’economia statunitense e di molti altri paesi, con il dollaro usa ben posizionato per proseguire la fase di rafforzamento contro le altre valute.