La FURIA di ABETE: "Cacciamo i razzisti dagli stadi!"

  | 07.01.2013 19:01 CET
Giancarlo Abete, presidente Federcalcio
Giancarlo Abete, presidente Federcalcio

Il caso Boateng resta ancora al centro di molte polemiche e discussioni dentro e fuori dal rettangolo di gioco. L'eco del brutto pomeriggio di Busto Arsizio in cui alcuni tifosi del Pro Patria hanno insultato il giocatore del Milan Boateng, con cori razzisti, ha infatti continuato a monopolizzare l'attenzione di questa prima giornata di campionato del nuovo anno.

Ultimo, in ordine di tempo, a prendere posizione sulla vicenda è stato proprio il presidente della Figc, Giancarlo Abete, intervenuto ai microfoni di Radio 24 per  spiegare la sua decisione nei confronti dei responsabili di questi casi di razzismo.

Il presidente Abete, evidentemente adirato per l'accaduto, ha deciso di intraprendere una strada intransigente in materia e alla domanda sulle possibili soluzioni è stato perentorio nella risposta: "Cacciamoli dagli stadi! Auspico che arrivino migliaia di Daspo, anche di cinque anni di durata -  prosegue Abete - per mandare i responsabili fuori dagli stadi italiani".

Il presidente della Federcalcio ha poi proseguito il suo intervento andando a commentare le dichiarazioni di Blatter, che si era espresso contrariamente all'atteggiamento del Milan che lasciò il campo. Secondo Abete è infatti sbagliato non parlare di questi episodi per cercare l'effetto contrario di non dare pubblicità ai colpevoli di questi vili atteggiamenti. "Bisogna parlarne - ammonisce il presidente della Federazione - i responsabili sono individuabili facilmente negli stadi e con le tecnologie di oggi. Ora dobbiamo solo cacciarli dai nostri impianti" ha concluso il presidente federale.

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