La mafia vara la sua “spending review": dimezzati gli stipendi

di 23.11.2012 10:10 CET
GdF
Una vettura della Guardia di Finanza in una foto d'archivio Reuters

Anche Cosa Nostra è in crisi economica. La spending review mafiosa prevede, infatti, tagli agli stipendi. Lo rivela un documento eccezionale ritrovato dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria di Palermo: si tratta di un libro della famiglia mafiosa di Filippo e Giuseppe Graviano, i boss delle stragi, che possono contare ancora su un grosso patrimonio.

Qualche mese fa, il nucleo speciale di polizia valutaria oggi diretto dal generale Giuseppe Bottillo, ha sequestrato un patrimonio da 30 milioni di euro ai Graviano. Durante una perquisizione negli uffici di un distributore di benzina è stato poi trovato il libro mastro.

La notizia del ritrovamento del documento, pubblicata questa mattina su Repubblica da Salvo Palazzolo, fornisce le indicazioni sui nuovi stipendi per i familiari dei mafiosi e i fedeli prestanome dei boss. Nel documento è evidente che gli stipendi sono dimezzati. Solo mille euro al mese per il più grande dei fratelli Graviano, Benedetto, che è sempre rimasto ai margini del clan. Stipendi tagliati anche per i prestanome e per tutto il popolo dell'organizzazione mafiosa oggi in carcere. Mille euro al mese anche per la moglie di uno dei killer più fedeli al servizio dei Graviano, oggi anche lui in carcere. E poi: "1.000 stipendio Antonella". Secondo i finanzieri sarebbe un riferimento ad Antonietta Lo Giudice, la moglie del killer Giorgio Pizzo.

La famiglia Graviano è composta da quattro fratelli mafiosi, Benedetto, Filippo, Giuseppe e Nunzia. Filippo e Giuseppe sono i componenti più famigerati della famiglia Graviano e sono noti in quanto condannati come mandanti dell'attentato a Padre Pino Puglisi. Sono inoltre ritenuti responsabili degli omicidi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Negli anni '90 i Graviano facevano la “bella vita”. Macchine lussuose per le mogli dei boss e stipendi raddoppiati nel mese di agosto. Adesso, le signore Graviano hanno preso casa in un condominio a pochi passi dalla stazione centrale di Palermo. È cambiato il vento anche tra le mura di Cosa Nostra.

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