La marijuana israeliana è pronta per essere esportata all'estero

di 08.02.2017 9:00 CET
Marijuana, Israele
Un lavoratore in una piantagione di marijuana nella città di Nazareth Reuters/Amir Cohen

Il governo israeliano ha fatto importanti passi in avanti per permettere alla propria marijuana medica di essere esportata negli Stati Uniti.

In una nota, il governo ha fatto sapere che si appresta a far passare la legge con cui si consentirà di vendere questo prodotto all’estero. Il governo ha però avvertito che potrebbero volerci diversi mesi prima che il provvedimento venga fatto passare dal Knesset.

Dal 2012, sono 28 gli stati americani che hanno legalizzato l’uso medico della marijuana. Stati come il Colorado, l’Alaska, la California, il Maine, il Massachussetts, il Nevada, l’Oregon e Washington hanno inoltre fatto passare la legge con cui si approva l’uso ricreativo della marijuana.

Gli analisti di mercato fanno notare che il business della marijuana potrebbe crescere negli Stati Uniti di circa 50 miliardi di dollari nel corso del prossimo decennio, secondo quanto riportato dalla Reuters. Nel caso questa legge dovesse passare una buona fetta di questi soldi potrebbe finire nelle casse delle compagnie israeliane, che sono considerate leader mondiali in questo campo di ricerca.

In Israele, a circa 23.000 persone è stato concesso di acquistare marijuana medica da nove rivenditori ufficiali, per un giro d’affari che va dai 10 ai 15 milioni di dollari.

Israele ha fatto passi in avanti importanti per decriminalizzare il possesso di piccole quantità marijuana. Il ministro della salute israeliano, Yakov Litzman, ha pubblicamente supportato l’uso della cannabis medica, introducendo provvedimenti che facilitano la prescrizione e la vendita.