La NASA annuncia che gli alieni esistono. Sì, come no, credeteci

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Statue di alieni in un parco in Germania Frank Vincentz (CC BY-SA 30.), via Wikimedia Commons

Lo diciamo con la massima chiarezza possibile, nella vaga speranza serva a qualcosa: la NASA non ha rivelato l'esistenza degli alieni; non lo ha fatto neanche in passato; se mai dovesse farlo in futuro, vi garantiamo che non affiderà l'annuncio ad un qualche ex-dipendente, ma convocherà una gigantesca conferenza-stampa che vedrà probabilmente la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti in persona.

Queste apparentemente ovvie puntualizzazioni sono decisamente doverose, visto che negli ultimi giorni tanti siti che hanno il brutto vizio di non approfondire minimamente le "notizie" hanno sparato titoloni del tipo "Rivelazioni shock della NASA, gli alieni sono tra noi, moriremo tutti!". Cioè, non è proprio la NASA: è un ingegnere dell'agenzia spaziale. Cioè, in realtà è un ex-ingegnere. Cioè, forse neanche quello. Cioè, non è che abbia fatto le sue rivelazioni proprio adesso: risalgono al 2015. Cioè, no: in effetti ne aveva già parlato nel 2008.

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Ricapitoliamo la vicenda per chi (per sua fortuna) non ne avesse sentito parlare: in tanti hanno riportato in questi giorni la notizia di Clark McClelland, un presunto ex-SCO (SpaceCraft operator, operatore di navicelle) della NASA che ha spiegato di aver visto un alieno sul suo monitor del Kennedy Space Center mentre stava controllando un'attività extra-veicolare durante una missione dello Space Shuttle.

Tutto questo è avvenuto in un non meglio precisato momento della sua presunta permanenza alla NASA, dove avrebbe ricoperto "posizioni della massima responsabilità" dal 1958 (ossia praticamente dalla fondazione) al 1992. Per la cronaca, il programma Space Transportation System (STS), ossia lo Shuttle, è andato avanti dal 1981 al 2011.

L'alieno in questione, "alto 9 piedi" (circa 2,75 metri), avrebbe interagito con gli astronauti nel vano di carico dello Space Shuttle per poco più di un minuto, dando addirittura degli ordini agli esseri umani presenti, prima di far ritorno alla sua astronave che aveva "parcheggiato" proprio dietro i motori della navicella NASA.

Queste rivelazioni di McCelland, diffuse per la prima volta nel 2008 tramite il suo sito e nuovamente nel 2015, hanno suscitato reazioni che vanno dall'entusiasmo di chi le prende per attendibili all'ilarità di chi si rende conto di essere in presenza di assurdità totali. Il sedicente ex-ingegnere NASA, peraltro, ha voluto premurarsi di dare degli ulteriori colpi alla sua credibilità.

Spiegando come la NASA non sia "un'agenzia spaziale civile" ma che sia "di proprietà del Pentagono" (il che è una bufala), McCelland ha anche aggiunto che "gli alieni sono qui sulla Terra, camminano fra di noi. Potrebbero essersi inseriti in vari governi terrestri", il tutto senza farsi notare nonostante la loro notevole altezza, a quanto pare.

Quindi, ricapitolando: c'è una persona che sostiene di aver lavorato per oltre 30 anni alla NASA con incarichi di altissima responsabilità, ma apparentemente le uniche prove della cosa sembrano essere una sua foto all'interno della cabina di pilotaggio dello Space Shuttle (o di un mock-up) ed un'altra immagine che lo ritrae in compagnia di un'astronauta (Judy Resnick, morta nel 1986 nel disastro del Challenger).

Indagando, sembra che gli unici link riguardanti McCelland parlino di UFO, avvistamenti di alieni e cose simili. Il che è piuttosto strano, visto che stiamo parlando di quello che dovrebbe essere stato uno dei primissimi dipendenti della NASA e personaggio di spicco di praticamente tutte le più importanti missioni dell'agenzia spaziale. Peraltro, questa persona sostiene, tra le altre cose, di aver supervisionato anche dei lanci riguardanti l'ISS, anche se i primi lanci della Stazione spaziale sono avvenuti anni dopo rispetto alla sua presunta uscita dalla NASA. Se qualcuno non volesse etichettare questa storia come bufala troverebbe quindi delle serie difficoltà.

Questa persona afferma di aver visto un alieno su un monitor durante una passeggiata extra-veicolare sullo Shuttle, senza che gli venisse in mente di premere il tasto "REC". Il tutto avvenuto durante una missione segreta che McCelland si rifiuta di identificare meglio, proprio perché si tratta di un segreto. In pratica, sta accusando la NASA di tenere nascosta un'informazione di importanza storica, ma si crea problemi ad identificare quale fosse questa missione o cosa riguardasse. Sì, tutto molto credibile.

Per quale motivo questa storia di pessima fantascienza è tornata a circolare in questi giorni? Difficile identificare un motivo preciso, anche se per qualche motivo le dichiarazioni di McClelland sono state rilanciate, senza alcuna novità rispetto a quanto circolava già da anni, proprio nei giorni scorsi da qualche tabloid britannico.

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La pseudo-notizia è stata accompagnata, proprio come un paio di anni fa, da un video (potete vederlo più su) di un canale YouTube che si occupa di questi argomenti che mostra il presunto incontro ravvicinato con immagini che (lo dicono loro stessi) sono solamente dei render. Ovviamente, chi vuole semplicemente strillare dei titoloni per acchiappare clic ha visto la cosa come un'occasione irripetibile, riportando la notizia anche in Italia nonostante si tratti di una palese bufala.

IBTimes Italia vuole darvi un suggerimento: un paio di giorni fa è stato il 1° aprile, e probabilmente avete considerato con scetticismo qualsiasi notizia troppo incredibile per essere vera nella quale vi siete imbattuti. Sarebbe bene "difendersi" dietro del sano scetticismo anche negli altri 365 giorni: come vi abbiamo spiegato qualche tempo fa nella nostra "guida alle bufale", vi possiamo garantire che le notizie false non circolano su internet solamente un giorno all'anno.