La Rossa e Rossi: i motori esaltano l'eccellenza del made in Italy

La Ferrari di Vettel
La Ferrari di Vettel Reuters

Il trionfo di Vettel e la rimonta di Valentino Rossi. I motori esaltano il made in Italy: la Ferrari inaugura la nuova stagione di Formula 1 con una vittoria che mancava da un’eternità; il Dottore non smette mai di stupire ed emozionare. Proprio come Buffon, altro totem del movimento sportivo azzurro. Il nostro particolare “Punto di vista” su quanto successo negli ultimi giorni.

PUNTO DI VISTA

Ho visto una Rossa di nome Gina e mi si è riaccesa quella passione troppo a lungo rimasta sopita. 553 giorni dopo la Ferrari torna sul gradino più alto del podio: un salto di gioia nella terra dei canguri. Se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà – finalmente – da divertirsi. Giusto, Seba?

Ho visto la remuntada di Rossi, un 38enne mosso dalla fame tipica del ragazzino che vuole sfondare. È proprio vero: i campioni non hanno età. E non si stancano mai di vincere. Il terzo posto in Qatar è un selfie all’orgoglio di un fuoriclasse da inviare a chi lo ha ripetutamente dato per spacciato.

Ho visto Maverick volare. E non era Top Gun.

Ho visto Iannone cadere sotto gli occhi di Belen. Al bando i luoghi comuni, please. Non dite che gli atleti rendono meno quando si accompagnano a bellezze mozzafiato. O forse sì?

Ho visto Buffon battere un’infinità di record negli ultimi giorni. Mille partite da professionista, nuovo primato europeo per presenze in Nazionale (168) e giocatore della Juventus con più minuti in Serie A (39.706). Prendi il commento di Rossi e fai copia e incolla: i campioni, quelli veri, non hanno età.

Ho visto un arbitro simulare. Giuro, è tutto vero. È successo in Brasile, durante la sentitissima sfida tra Flamengo e Vasco de Gama: a farne le spese l’ex attaccante del Siviglia Luis Fabiano. Errori e orrori (purtroppo) si susseguono in ogni angolo del pianeta e non solo in Italia. Non lasciamo che moviola e polemiche imperversino per giorni, settimane, mesi. Tanto, indietro non si può tornare.