La svolta di Satya Nadella: Microsoft si unisce alla Linux Foundation e si dimostra più aperta che mai

Microsoft ha superato le barriere che, fino a pochi anni fa, la confinavano nel proprio ecosistema. Da quando Satya Nadella è subentrato a Steve Ballmer, l’azienda di Redmond ha dimostrato una cosa: ama Linux e ama anche i Mac.

La conferenza al Connect è stata l’ulteriore conferma che la società ha attraversato il ponte che separava Windows dal resto delle piattaforme e ha deciso di supportare tutti gli sviluppatori, che lavorino su Mac, su Linux o su Windows. L’importante era arrivare agli sviluppatori e per fare ciò, ieri 16 novembre ha annunciato che si è unita alla Linux Foundation, l’organizzazione no profit che si occupa di gestire lo sviluppo del kernel - del cuore informatico - di Linux.

Si tratta di un passo importante considerato che per anni Microsoft ha visto Linux come un parassita dell'informatica. Celebre la dichiarazione del 2001 del precedente amministratore delegato Ballmer: “Linux è un cancro che si attacca a qualsiasi proprietà intellettuale che tocca”.

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Microsoft e Linux Foundation (da sinistra) Il direttore esecutivo di Linux Foundation, Jim Zemlin, il vice presidente esecutivo di Microsoft, Scott Guthrie e l'amministratore delegato di GitHub, Chris Wanstrath  MICROSOFT

Ma c’è di più:  al Connect, Microsoft ha anche comunicato che sta collaborando più strettamente con Google, storico rivale. Big G si unirà al Technical Steering Group di .NET Foundation, ente indipendente no profit fondato da Microsoft. Come spiegato da Julia Liuson, corporate vice president of the developer division, un piccolo team interno a Google sta usando .NET per lavorare al browser Chrome. Per di più, sono diversi i clienti di Google Cloud che hanno chiesto come migliorare l’utilizzo di .NET, situazione che a sua volta ha generato un nutrito scambio di comunicazione tra le due società.

Se non fosse abbastanza, Microsoft ha annunciato che Samsung sfrutterà .NET per sviluppare le sue applicazioni per il sistema operativo Tizen, supportato da dispositivi indossabili come Gear S2 e smart TV. Inoltre, l’ambiente di sviluppo integrato (IDE) Visual Studio è stato distribuito anche per macOS. Un’anteprima è già disponibile per il download tramite il sito ufficiale. Infine, SQL Server è stato pubblicato anche su Linux ed è disponibile al momento come anteprima.

Visual Studio Mac Nat Friedman, corporate vice president della divisione Mobile Developer Tools, mentre presenta la versione per macOS di Visual Studio  MICROSOFT

"Microsoft sta trasformando la natura del suo appeal per gli sviluppatori ampliando le piattaforme supportate" ha commentato Al Hilwa, research director for Software Development presso IDC. "Le nuove collaborazioni e i progetti permettono a Microsoft di arrivare agli sviluppatori ovunque siano e moltiplicare il suo raggio d'azione e il suo impatto con gli sviluppatori cloud e mobile così come consolidarsi in aree emergenti come IoT, data science e cognitive computing".

MICROSOFT AL PRIMO POSTO DI GITHUB

Tanti tasselli che se messi insieme compongono un’immagine di Microsoft decisamente diversa rispetto a quella che l’ha resa popolare: avida, egoista, sciocca. Il volto che Nadella ha voluto plasmare è quello di un’azienda non solo più aperta nei confronti delle altre società, ma che miri a supportare lo sviluppatore a prescindere dalla piattaforma che usa: l’importante è colui che crea i contenuti e non il sistema operativo per cui vengono realizzati o, ancora, l’hardware su cui vengono scritti.

Un’ulteriore dimostrazione del cambio di atteggiamento di Microsoft è il fatto che sia la prima azienda per numero di contributor su GitHub, piattaforma open-source usata dagli utenti per progetti indipendenti. Oltre 16 mila contributor provengono infatti dall'azienda di Redmond, più dei 15.600 di Facebook e dei 14 mila di Docker.

Microsoft ama Linux L'amministratore delegato Satya Nadella in una delle immagini più usate da Microsoft negli ultimi mesi per sponsorizzare il suo rinnovato impegno verso la comunità open-source  MICROSOFT

E non è una sorpresa che questo suo nuovo approccio allo sviluppo open-source le abbia permesso di trovare nuovi supporti: “Stiamo davvero trovando fan ovunque” ha spiegato Liuson durante la conferenza.

La politica Windows-centrica è stata superata. Il sistema operativo rimane fondamentale nella strategia dell’azienda accanto ai servizi cloud, come Azure, ma, anche a causa di prestazioni commerciali ben lontane dai tempi di Windows XP e Windows 7, la società ha cambiato rotta e ha spostato la sua attenzione verso un altro obiettivo: diventare un riferimento sia per le aziende che per gli utenti a prescindere dalla piattaforma in uso. Può essere anche Linux o macOS: Microsoft vuole esserci e questo suo nuovo atteggiamento è stata la più grande svolta della guida di Nadella.