Lavoro, congedo di paternità obbligatorio e facoltativo 2017: nuove regole e istruzioni dell’INPS

Inps
Immagine di repertorio reuters

Novità importanti per i papà che lavorano. Nel 2017 sono infatti entrate in vigore nuove regole riguardanti sia il congedo facoltativo che quello obbligatorio .

Le ultime notizie arrivano dall’INPS che lo scorso 10 aprile ha pubblicato un messaggio contenente alcuni chiarimenti relativi in particolare alla possibilità di fruire, nell’anno in corso, dei due giorni di astensione facoltativa dal posto di lavoro per parti, adozioni e affidamenti.

Ma il 2017 ha portato anche alcuni cambiamenti in relazione al congedo obbligatorio. Vediamo dunque quali sono le nuove regole e quali istruzioni ha fornito l’INPS in merito.

SEGUICI SU FACEBOOK  E SU TWITTER

Congedo facoltativo 2017: chi può usufruirne


I lavoratori dipendenti che diventano padri nel 2017 non potranno usufruire del congedo facoltativo. La legge di bilancio 2017 non ha infatti riproposto, per l’anno in corso, la facoltà concessa fino al 2016 ai padri di potersi assentare dal posto di lavoro per due giorni, anche non continuativi, tramite lo scomputo degli stessi dal congedo obbligatorio della madre.

Attraverso il messaggio n.1581, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha però chiarito che, i padri lavoratori dipendenti possono ancora usufruire del congedo facoltativo nei primi mesi del 2017 ed entro i 5 mesi dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento del figlio a condizione che l’evento si sia verificato nel corso del 2016.

Facendo un esempio pratico, chi è diventato papà a dicembre ha diritto al congedo facoltativo fino a maggio. Chi invece ha avuto un figlio (parto, adozione o affidamento) a gennaio, non potrà più usufruirne.

“L’impossibilità di fruire del congedo facoltativo nell’anno 2017 e della relativa indennità - precisa l’INPS - si riferisce ai soli eventi avvenuti nell’anno 2017, rimanendo valide, per gli eventi verificatisi nell’anno 2016, le disposizioni precedentemente vigenti ex art. l'art.1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016).

Il chiarimento arriva in seguito ad un precedente messaggio (il n.828/2017) attraverso il quale si informavano i lavoratori dipendenti che, a decorrere dal 1°gennaio 2017, non è più possibile presentare domanda per fruire del beneficio per gli eventi avvenuti nel 2017. Per quelli verificatisi invece nell’anno 2016, rimangono in vigore le norme previste dalla legge di Stabilità 2016.

Congedo obbligatorio: le novità del 2017


Parlando invece del congedo obbligatorio, la stessa legge di bilancio 2017, ha stabilito una proroga per l’anno in corso e per il 2018 del suddetto congedo per i papà.

Il congedo obbligatorio prevede la possibilità per i papà di astenersi dal lavoro per due giorni, anche non continuativi, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio o di adozione, affidamento nazionale e affidamento internazionale del minore.

Non solo, a partire dal 2018 il numero di giorni di astensione dal lavoro per i suddetti eventi salirà da due a quattro (anche non continuativi).

Non solo, il padre lavoratore dipendente potrà inoltre astenersi dal lavoro per un ulteriore quinto giorno in accordo con la madre e in relazione al congedo obbligatorio spettante a quest’ultima.