Le nuove priorità del governo fanno saltare l’accorpamento delle Province?

  | 19.11.2012 19:57 CET
Province: “A rischio servizi essenziali”
L’Upi alza la voce e si appella ai capigruppo parlamentare per rivedere i recenti provvedimenti sull’accorpamento delle Province

Stai a vedere che anche stavolta le Province si salveranno. Il Presidente della Repubblica è stato chiaro (anche se non spetta a lui fissare l'agenda del Parlamento) e ora ci si concentra su tre leggi: Stabilità, Bilancio e riforma della legge elettorale. Tutto il resto passa in secondo piano.

Tra queste anche la conversione in legge del decreto emanato dal governo lo scorso 31 ottobre che prevede l'accorpamento e il passaggio nelle Regioni a statuto ordinario da 86 a 51 Province. Mentre in molte zone d'Italia la politica eccita gli animi della popolazione e la stimola a scendere in piazza per manifestare la propria contrarietà, il tempo potrebbe decidere per tutti. Anche per il decreto che "scade" il 30 dicembre.

In un mese il Parlamento italiano sarebbe chiamato agli straordinari, sempre che ci sia davvero la volontà politica di convertire il decreto, che significherebbe per i politici meno poltrone e meno posto per piazzare amici e "trombati" da altre elezioni. Le pressioni che arrivano da quelle zone che vivono l'accorpamento come una 'retrocessione' è fortissima. Stai a vedere che anche stavolta...

 

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