L’economia americana stenta a crescere, Obama contro la crisi europea: “Ha gettato ombre anche sulla nostra''

  | 02.06.2012 13:00 CEST
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il presidente statunitense, Barack Obama

 

L'economia americana sta affrontando un periodo difficile: il tasso di disoccupazione è salito all'8,2%, creando 69.000 posti di lavoro invece dei 150.000 previsti.

Il dato preoccupa non poco Barack Obama, tanto che nel tradizionale discorso del sabato rivolto alle famiglie americane, ha sottolineato che il paese "sta ancora lottando per riprendersi dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione. L'economia sta crescendo di nuovo ma non abbastanza. E come dimostrano i dati sulla disoccupazione non stiamo creando nuovi posti di lavoro abbastanza velocemente". Il presidente americano imputa la difficile ripresa economica soprattutto alla crisi europea, ma anche all'impennata dei prezzi del gas e della benzina.

Indubbiamente la crisi dell'Eurozona renderà più difficile "gettare le basi per una ripresa dell'economia americana costruita per durare nel tempo". Ma Obama è ottimista: ''Anche se sappiamo che la strada della ripresa non è facile e sarà costellata di alti e bassi, sono convinto che torneremo ad essere più forti''.

Il presidente americano ha anche auspicato che il Congresso approvi le misure per rilanciare economia e occupazione, poiché ''se non possiamo pienamente controllare tutto ciò che accade in altre parti del mondo siamo pieni di cose che possiamo fare a casa nostra''.

 

 

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