Legalizzazione della marijuana in USA: la DEA non vuole riclassificare la cannabis e questo causa difficoltà alla ricerca

di 13.08.2016 9:00 CEST
Cannabis/marijuana
Una pianta di marijuana Reuters

Per la legge federale degli Stati Uniti la marijuana resta illegale, secondo quanto annunciato giovedì 11 agosto dalla Drug Enforcement Administration (DEA, l'agenzia antidroga americana, ndr), la quale sostiene che il valore terapeutico del farmaco non sia stato ancora scientificamente dimostrato. Ciò significa che la marijuana resterà classificata nella Tabella 1, sostanze “ad alto potenziale di abuso”, categoria che comprende anche droghe come eroina ed ecstasy.

“La marijuana resta una sostanza da tenere sotto controllo perché non soddisfa i criteri per l'uso medico attualmente accettati negli Stati Uniti, vi è una mancanza di sicurezza accettabile per il suo utilizzo sotto controllo medico ed ha un alto potenziale di abuso” ha risposto la DEA ai sostenitori di una petizione per la riclassificazione della cannabis. “DEA ed FDA (Food and Drug Administration, l'agenzia federale del farmaco, ndr) continuano a credere che gli studi clinici scientificamente validi, ben controllati e condotti nell'ambito di una sperimentazione di nuovi farmaci siano il modo più appropriato per condurre una ricerca sugli usi medicinali della cannabis”.

La decisione della DEA mette il governo federale in contrasto con la scelta differente di 25 stati degli Stati Uniti, oltre al Distretto di Columbia, dove attualmente è consentito l'uso di marijuana per scopi medici. Colorado, Alaska, Washington, Oregon e il Distretto di Columbia ne hanno anche legalizzato l'uso ricreativo.

“Loro [la DEA, Nda] vogliono che i ricercatori dicano 'Non solleviamo il divieto perché non ci sono abbastanza prove' mentre invece sostengono che non si possa fare ricerca 'a causa di questo divieto'” ha detto al New York Times il vicedirettore degli affari interni della ong newyorkese Drug Policy Alliance Michael Collins.

Tuttavia la DEA ha annunciato un cambio di politica, in una proposta separata presentata l'11 agosto, che potrebbe aumentare la quantità della ricerca sull'uso medico di cannabis. I ricercatori, le università e le aziende farmaceutiche potranno acquistare marijuana dai coltivatori dell'Università del Mississippi, attualmente l'unico ente autorizzato in America a produrre marijuana per le forniture nell'ambito della ricerca scientifica.

“Questo cambiamento mostra un certo impegno della DEA a collaborare con l'FDA e la NIDA (National Institute of Druge Abuse) per facilitare la ricerca sulla marijuana e i suoi derivati” ha riferito l'agenzia in un comunicato.