Legge Stabilità, 6 miliardi per le navi militari

di 26.11.2013 12:46 CET
Fregate Fremm
Fregate Fremm Reuters/Handout

Lo scorso giugno su IBTimes avevamo scritto che non c'erano solo i 12-15 miliardi destinati al progetto F35 a far storcere la bocca. Il governo, mentre è alla continua ricerca di soldi per tappare i buchi nei conti, non solo non ha nessuna intenzione di toccare o ridimensionare quel programma, ma deve far fronte alle pressioni provenienti anche dalla Marina. 

A battere cassa, durante la Festa di Roma, era stato l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di Stato maggiore della Marina. "E' necessario e urgente avviare nuovi programmi di investimento per rinnovare la flotta della marina militare che si sta pericolosamente assottigliando, nei numeri e nelle capacità . A breve non sarà più in grado di tutelare gli interessi nazionali: solo così si salva la marina militare, che altrimenti nel 2025 cesserà di esistere come forza operativa".  

Cinque mesi fa, oltre alle fregate Fremm (5 miliardi per dieci esemplari), spuntarono 12 Lcs (Litoral Combat Ship), navi da combattimento costiero, definite da De Giorgi "una versione semplificata delle Fremm e rispetto a queste costeranno circa due terzi". In pratica 4 miliardi di euro.

Ora, secondo quanto scrive Daniele Martini sul Fatto Quotidiano di oggi, una 'manina' ha infilato nella legge Stabilità (che verrà votata oggi al Senato) una norma che stanzierebbe 6 miliardi destinati alle navi militari. La 'manina' sarebbe quella del ministro della Difesa Mario Mauro, già grande sostenitore degli F35.

"Al comma 13 dell'articolo 3 della legge di Stabilità ha inserito quasi di soppiatto uno stanziamento monstre - scrive Martini - che si presume faccia felice lo Stato maggiore marittimo e la società statale Fincantieri che le navi militari le fabbrica, ma che è una specie di bocca di pozzo aperta sui conti pubblici per i prossimi vent'anni: in totale quasi 6 miliardi e mezzo di spesa per "assicurare il mantenimento di adeguate capacità della Marina militare". In pratica per rinnovare la flotta".