L'Egitto al voto: tensione alle stelle fra militari e Fratelli Musulmani

di 17.06.2012 8:17 CEST
elezioni Egitto
elezioni Egitto Reuters.com

Si vota per le presidenziali in Egitto in un clima avvelenato dopo la decisione degli scorsi giorni, da parte della Corte Suprema, di dichiarare nulle le elezioni per il Parlamento e sciogliere l'Assemblea. A scontrarsi saranno Mohammed Morsi dei Fratelli Musulmani e l’ex generale Ahmed Shafiq "ripescato" dalla Corte, nonostante una legge che vieti la candidatura di ex membri del regime di Mubarak.

Pesanti le accuse da parte dei Fratelli Musulmani che hanno parlato di un vero e proprio golpe avvertendo che l'Egitto sarebbe andato in contro a "giorni pericolosi". Il partito dei Fratelli ha espressamente richiesto che la decisione della Corte Suprema in merito allo scioglimento dell'Assemblea sia sottoposto a verifica attraverso un referendum popolare: "Lo scioglimento dell’Assemblea eletta dal popolo deve ritornare al popolo attraverso un referendum libero e trasparente perché la volontà popolare può essere annullata solo dalla stessa volontà popolare". Questa la nota diffusa dal partito di Giustizia e Libertà, braccio politico della Fratellanza.

Incertezza in merito all'esito del voto soprattutto perché, proprio a causa delle tensioni, ci si aspetta un'affluenza molto bassa e possibili brogli. Lo staff di Mohamed Morsi ha fatto sapere che il candidato, alla chiusura dei seggi ieri sera, aveva incassato il 69% dei consensi nella prima giornata di ballottaggio.Ma sono circolate voci insistenti in merito a possibili brogli che rendono l'evoluzione della situazione difficile da prevedere: lo stesso Morsi aveva dichiarato che, in caso di voto "irregolare", la Fratellanza lancerà una nuova "grande rivoluzione" guidata dagli islamici.

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