L'ex-CEO Steve Ballmer duro con Nadella: "Servono le app Android su Windows 10"

Steve Ballmer
Dopo aver cessato il suo ruolo come ad di Microsoft, Ballmer è divenuto proprietario dei Los Angeles Clippers e principale azionista di Microsoft. Reuters

Steve Ballmer sembra avere le idee chiare riguardo a cosa potrebbe aiutare Windows 10 a guadagnare mercato e, soprattutto, a ridurre il divario delle applicazioni con i sistemi concorrenti: servono le app Android. Ballmer non ha nascosto la propria idea nel corso dell'ultima riunione annuale con gli azionisti. Pochi mesi dopo aver passato lo scettro a Satya Nadella, Ballmer è divenuto il principale azionista di Microsoft.

Nel corso dell'incontro, un azionista ha fatto la domanda da un milione di euro: cosa intende fare Nadella per migliorare la quantità e la qualità delle applicazioni su Windows Store? La risposta dell'attuale amministratore delegato è stata la stessa che recita come un mantra da un anno a questa parte: spingere le app universali di Windows 10. Così facendo, gli sviluppatori potranno avvantaggiarsi dei vari dispositivi supportati, da Raspberry Pi 2 fino a Xbox One e tablet.

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Secondo Ballmer "non funzionerà". Stando a quanto ha riportato Bloomberg, l'ex-amministratore delegato ritiene che solo permettendo a Windows 10 di eseguire le app Android si potrà accelerare.

Un progetto che Microsoft aveva in mente ma che è stato recentemente bloccato: Project Astoria. Come Project Islandwood, ossia la controparte per iOS, tale iniziativa è stata avviata da Microsoft affinché le applicazioni Android potessero girare, con qualche modifica, su Windows 10. Diversamente da Project Islandwood, grazie al quale il linguaggio di programmazione Objective-C è supportato da Visual Studio, Project Astoria è sopratutto un emulatore e sembra che ciò stesse causando qualche problema alla stabilità e alle prestazioni delle ultime build di Windows 10; quindi, Microsoft ha al momento bloccato Project Astoria, stando alle indiscrezioni.

Un altro lato negativo che è stato sottolineato riguardo a questo progetto è l'assenza di motivazione che avrebbero gli sviluppatori a supportare nativamente Windows 10: perché sviluppare un software solo per Windows quando realizzando la stessa app per Android si supportano due sistemi operativi insieme? Una critica che è stata rivolta a Project Astoria sin dall'annuncio, avvenuto nel corso del BUILD 2015 di aprile.

Nel prossimo futuro, alcuni grossi nomi hanno promesso applicazioni universali per Windows. Aziende come Facebook (Messenger, WhatsApp, Instagram) e Twitter hanno preannunciato che nei prossimi mesi distribuiranno le nuove versioni delle proprie app anche per mobile. Windows 10 Mobile, di fatto, è disponibile solo come sistema operativo preinstallato sui recenti Lumia 950 e 950 XL. Sarà distribuito come aggiornamento gratuito a partire da questo mese per gli smartphone Windows Phone 8.1 esistenti, ma la società di Redmond non ha ancora fornito i dettagli.