Via libera Ue al piano salva-banche in Spagna: subito 37 miliardi di euro

  | 28.11.2012 13:27 CET
Spagna - Repertorio
A Spanish flag flutters in the wind in front of the dome of Bank of Spain headquarters in central Madrid September 24, 2012.

Giornata moviementata in quel di Madrid.

Nazionalizzazioni - Il comparto bancario spagnolo si affaccia ad una nuova realtà: l'Antitrust della commissione Ue ha dato il via libera ai piani per la nazionalizzazione di Ngc Banco, Catalunya Banco, Bankia e Banco di Valencia. Proprio queste ultime hanno subito, in mattinata, la sospensione sul listino di Madrid.

Joeaquin Almunia, commissario Ue, ha affermato: "E' una pietra miliare del memorandum d'intesa siglato tra Spagna e Paesi euro".

Da Bruxelles, poi, arriva la notizia che il Banco di Valencia sarà integrato all'interno di Caixa (terza banca spagnola) e le altre tre banche di cui sopra dovranno tagliare i bilanci di oltre il 60% nell'ambito del prossimo quinquennio.

1 euro - Tanto è il prezzo simbolico che pagherà Caixa per l'acquisizione del Banco de Valencia: operazione che vede il "cavaliere bianco" spagnolo seguire lo stesso plot ammirato solo qualche anno fa negli States. Il Banco de Valencia, dopo aver già ricevuto un miliardo di euro, necessiterebbe di altri 3.4 miliardi per ricapitalizzarsi.

37 miliardi dall'Ue - Intanto, direttamente dal ministro dell'Economia Luis de Guindos, arriva la notizia che Madrid richiederà a Bruxelles 40 miliardi di euro (nell'ambito del pacchetto complessivo di aiuti da 100 miliardi di euro) di cui 37 miliardi saranno subito destinati alle quattro banche nazionalizzate.

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