L'Iran torna sul mercato del petrolio, alla grande

di 19.01.2016 9:02 CET
Petrolio Iran
Fiamme fuoriescono da una piattaforma petrolifera in Iran Reuters

Le sanzioni sono state rimosse, ed è iniziata la corsa dell'Iran, che lunedì ha ordinato un aumento della sua produzione petrolifera di 500000 barili al giorno. Il paese spera di riprendersi la sua quota del mercato petrolifero, ha detto il viceministro per il petrolio Roknoddin Javadi in un comunicato pubblicato sul sito del ministero del petrolio iraniano, nonostante la forte offerta di petrolio a livello globale abbia portato i prezzi del petrolio ai minimi da circa 13 anni.

Il contratto Brent con consegna a marzo ha chiuso a meno di 29 dollari alla barile sul mercato di Londra, secondo Oil & Gas Journal. Il Brent non è stato così a buon mercato dal novembre 2003, mentre un mercato petrolifero globale già pieno di petrolio si prepara ad assorbire l'aumentata produzione dell'Iran.

Tuttavia la caduta dei pezzi probabilmente ha già scontato il rientro dell'Iran sul mercato globale, ha detto Eugene Weinburg, a capo del reparto di ricerca sulle commodity di Commerzbank a Francoforte. «Esiste davvero una sovrapproduzione nel mercato, ma io penso che i prezzi l'abbiano già scontata».

«Quando la polvere si sarà posata e il petrolio avrà esaurito la sua reazione iniziale, la domanda successiva sarà quanto l'Iran impiegherà ad aumentare la propria offerta» ha detto Ole Hansen, capo stratega per le commodity di Saxo Bank, secondo Oil & Gas Journal. Egli ha aggiunto che all'incirca 24 superpetroliere potrebbero essere pronte a partire dall'Iran con il petrolio che hanno immagazzinato.

L'Iran ha vaste riserve petrolifere - 30 milioni di barili di petrolio, secondo un report di aprile 2015 dell'Agenzia internazionale per l'energia - su petroliere pronte per essere inviate verso i porti di destinazione e altre riserve immagazzinate sulla terraferma. Si ritiene che l'Iran abbia abbastanza materia prima immagazzinata per sostenere l'invio di 180000 barili al giorno per sei mesi. Nei mesi successivi alla rimozione delle sanzioni, i campi petroliferi iraniani saranno probabilmente capaci di pompare fra i 3,4 e i 3,6 milioni di barili al giorno, si legge nel report.

Il viceministro Javadi ha inoltre enfatizzato l'importanza di aumentare la produzione petrolifera iraniana in un commento sul sito del ministero, affermando che servirà almeno un anno per ritornare ai livelli precedenti alle sanzioni.

Le sanzioni contro l'Iran sono state rimosse dopo che la Repubblica Islamica ha soddisfatto l'accordo nucleare raggiunto nel 2015 tra il paese e i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania, dopo che l'agenzia internazionale per l'energia atomica ha determinato che l'Iran aveva soddisfatto i termini dell'accordo e smantellato il proprio programma nucleare. «Dal momento che l'Iran ha mantenuto le proprie promesse, oggi le sanzioni finanziarie ed economiche multilaterali e nazionali relative al programma nucleare dell'Iran sono di conseguenza rimosse» si legge in un comunicato congiunto del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e il capo della diplomazia dell'Unione Europea Federica Mogherini.

L'Iran era il secondo maggior produttore di petrolio all'interno dell' organizzazione dei paesi esportatori di petrolio OPEC, prima che le sanzioni internazionali venissero aumentate nel 2012. Il paese è sceso al quinto posto nell'organizzazione formata da 13 membri, con una produzione di 2,7 milioni di barili al giorno a dicembre.