L'Italia del lavoro e le donne. OCSE: più quote rosa alzerebbero il Pil dell'1% annuo

  | 18.12.2012 8:51 CET
Ocse: segni di stabilizzazione per l'Eurozona
L'OCSE diffonde i dati relativi al superindice di dicembre 2012

"Closing the gender GAP" - Annullare il divario tra i generi, questo il titolo del rapporto OCSE in cui l'Italia compare al terzultimo posto. Il rapporto OCSE prende in esame la partecipazione femminile al lavoro: dei 34 Paesi aderenti all'Organizzazione, solo la Turchia ed il Messico riescono a perfomare peggio dell'Italia.

Le scarse politiche per la famiglia, una ancòra insufficiente partecipazione maschile al lavoro domestico e l'inadeguata presenza delle quote rosa nel lavoro, si legge nella nota dell'OCSE, comportano costi tangibili per l'economia italiana. Attualmente il livello di partecipazione femminile al lavoro, in Italia, è pari al 51% contro la media dei Paesi OCSE che si attesta al 65%.

Gli esperti hanno provato a simulare, nell'Italia del 2030, una situazione in cui la partecipazione femminile al lavoro avesse raggiunto e pareggiato quella maschile. A parità di tutte le altre condizioni attuali, l'Italia si ritroverebbe con una forza lavoro accresciuta del 7% con un riflusso positivo che raggiungerebbe, sul Pil pro-capite, la crescita dell'1% annuo.

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