L'Italia è stufa di Marchionne: osannato negli States, criticato in Italia

di 19.11.2012 7:54 CET
Sergio Marchionne
File photo of Fiat-Chrysler chief executive Marchionne and Fiat Chairman Elkann at the Paris Mondial de l'Automobilec Reuters

ROMA - Nuova spina nel fianco per l'Ad Fiat Sergio Marchionne. Osannato negli States come imprenditore modello, capace di far rialzare la Chrysler, rischia di addossarsi tutt'altra maschera in terra natale.

Malumori italiani - Le ultime mosse Fiat, con Marchionne al timone, non sono piaciute agli italiani: il blocco degli investimenti, il fallimento del progetto "Fabbrica Italia", la paventata cessione dell'Alfa Romeo e, ovviamente, il mal gestito caso dei 19 lavoratori messi in mobilità a Pomigliano sono tutti piccoli aspetti di una frattura che si è creata tra Marchionne e l'Italia.

Ma l'Ad sembra non voler sentir ragioni: continua a controbattere, nell'ambito della critica allo stop degli investimenti, con il "caso" della nuova Panda: 800 milioni di investimenti e macchina poco venduta a causa della riduzione della domanda globale nonostante sia "la miglior Panda nella storia".

Continua a parlare della futura fusione completa con Chrysler, traget 2014: "Si tratta di una mossa inevitabile. Penso che avere una entita' non-controllata all'interno del mondo Fiat-Chrysler non abbia senso". 

Corrado Passera contro Marchionne -

La gestione Marchionne non piace, dunque. Se poi le critiche, oltre che dal volgo e dai sindacati, arrivano anche dal Governo italiano, lo scontro ideologico assume ben altro volume. Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, si è espresso duramente sulla vicenda Fiat.

"Stiamo addosso alla Fiat" - Le parole di Passera: "Noi non siamo soddisfatti, non siamo soddisfatti in nessun modo di come si sta comportando in termini di scelte e di investimenti. (...) Non condividiamo, per esempio, la scelta che in momenti come questi bisogna ridurre gli investimenti per passare la crisi. La crisi si supera facendo investivmenti e lo si è dimstrato a Pomigliano"

"Il Governo non è stato passivo, la Fiat è un'azienda privata ed il Governo rispetta le regole del gioco. L'interlocuzione che sie è creata con la Fiat è molto forte, stiamo studiando dei modi per facilitare l'export delle produzioni italiane, gli stiamo addosso. Gli stiamo sopra alla grande".

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