Lombardia, 40 consiglieri Pdl-Lega indagati per peculato. Al vaglio anche le spese dell'opposizione

di 14.12.2012 8:42 CET
Lombardia
L'ex Governatore lombardo coinvolto nello scandalo della sanità in Lombardia Flickr / Goldmund100

Nel mirino ci sarebbero quasi tutti i consiglieri di maggioranza che sostenevano l'ormai decaduta giunta Formigoni. La Procura di Milano avrebbe scoperto un'infinità di anomalie dopo la perquisizione disposta lo scorso mese di ottobre negli uffici del Pirelllone.

Lo sostiene La Repubblica in un articolo in edicola oggi a firma di Emilio Randacio. Circa 40 consiglieri del Pdl e della Lega sarebbero indagati per l'utilizzo dei rimborsi. Alcuni di loro si sarebbero fatti rimborsare sigarette, cioccolatini e persino cocktail. Qualcuno andava al ristorante-chic a due passi dalla sede della Regione a Milano e poi faceva pagare il conto ai contribuenti. Un danno da milioni di euro.Tra gli indagati Paolo Valentini e Stefano Galli, rispettivamente capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega. 

L'indagine è partita dopo le verifiche su Davide Boni, ex presidente del Consiglio Regionale in quota Lega, accusato di corruzione. Gli inquirenti parlano di "tracce di cene  che sarebbero state giustificate dagli assessori come impegni istituzionali, ma che di istituzionale avevano poco". Le indagini hanno permesso di risalire a scontrini del Mc Donald rimborsati dalla Regione, come anche per videogiochi e degustazione di vini. Un consigliere regionale si è fatto rimborsare persino l'acquisto di munizioni da caccia.

Ma l'indagine non si ferma qui e gli investigatori vogliono "spulciare" anche i conti dei gruppi di minoranza presenti al Pirellone: Pd, Sel, Idv e Udc.

 

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