L'Unione Europea sopravviverà alla crisi dei rifugiati?

di 06.04.2017 15:03 CEST
Rifugiati in Ungheria
Rifugiati in Ungheria Reuters

I paesi più potenti dell'Unione Europea starebbero valutando di dare un ultimatum alla Polonia ed all'Ungheria: accettare i rifugiati o essere sbattuti fuori dall'UE.

La domanda sarà presentata da Germania, Francia ed altri 21 paesi, secondo quanto riferito martedì 4 aprile dal quotidiano britannico The Times. L'Unione Europea ha presentato un piano biennale, nel 2015, per il reinsediamento di 160.000 migranti provenienti in Europa dal Medio Oriente e dall'Africa ma Ungheria e Polonia si sono rifiutate di accettare i rifugiati nei propri territori.

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Difatti il presidente ungherese Viktor Orban ha fatto di tutto per tenere lontani i richiedenti asilo con la costruzione nel 2015 di una recinzione lungo la frontiera meridionale con la Serbia. Attualmente è in fase di realizzazione una seconda recinzione, con funzione di rinforzo.

“Ovvio che non è accettata ma i fatti dimostrano che tutti i terroristi sono fondamentalmente migranti” ha dichiarato Orban a Politico nel 2015: “La questione attiene a quando questi hanno migrato verso l'Unione Europea”.

Un villaggio ungherese vicino al confine meridionale ha proibito le tradizioni musulmane e l'abbigliamento islamico. Il sindaco del Paese ha vantato di aver istituito la “caccia al musulmano”, per cui i cittadini ungheresi possono catturare i migranti che cercano di attraversare il confine.

Finora meno di 15.000 dei 160.000 rifugiati sono stati reinsediati, secondo quanto riporta la Reuters, e molti richiedenti asilo restano bloccati nei campi in Grecia e in Italia. La Corte di Giustizia UE riferirà la prossima settimana sulla presunta illegalità delle quote migranti.

Una fonte diplomatica di alto profilo, parlando con The Times proprio di quest'ultimatum, ha detto che “non si può ricattare l'Unione Europea. L'unità ha un prezzo”.

“Siamo speranzosi che la Corte confermi le quote” ha detto la fonte: “Poi si dovrà rispettare quella decisione. Se non lo faranno dovranno affrontare delle conseguenze, finanziarie e politiche. Non si può più stare un piede dentro ed uno fuori, saremo inflessibili su questo aspetto”.

Ungheria e Polonia, paesi conservatori con governi euroscettici, stanno conducendo una battaglia contro le quote di migranti ma non sono soli. La scorsa settimana anche l'Austria ha chiesto all'UE di poter essere esente dal prendere nuovi rifugiati. Lo scorso giugno il numero totale di rifugiati nel mondo ha raggiunto la quota di 65 milioni, circa l'1 per cento della popolazione mondiale.