Mafia Capitale, si dimette braccio destro di Zingaretti: è indagato

di 24.03.2015 18:17 CET
Nicola Zingaretti
Il Presidente della Regione Lazio Comitato Zingaretti

Il capo di Gabinetto della Regione Lazio, Maurizio Venafro, ha rassegnato le dimissioni. Il numero due del governatore Nicola Zingaretti ha deciso dopo aver appreso di essere indagato dalla Procura di Roma in una "inchiesta relativa ad una gara d'appalto della Regione". Lo ha comunicato lo stesso Venafro nella lettera di dimissioni presentata a Zingaretti.

"Caro Nicola, è con molta sofferenza che ti comunico la mia decisione unilaterale ed irrevocabile di dimettermi dal mio incarico di Capo di Gabinetto della Regione Lazio. Alcuni giorni or sono, dopo aver appreso di essere formalmente indagato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma in merito ad una gara d'appalto della Regione Lazio, sono comparso spontaneamente davanti ai Pubblici Ministeri che conducono l'indagine; ho fornito tutti i chiarimenti che mi sono stati richiesti ed ho dato ampia e utile collaborazione per una corretta ricostruzione dei fatti. Devo necessariamente prendere atto che la normale tempistica d'indagine, al netto di ogni retorico richiamo ad un'auspicabile rapidità, impone ai magistrati inquirenti di svolgere, con la necessaria attenzione, tutti i dovuti e complessi accertamenti; ciò è però (purtroppo) incompatibile con i tempi della politica, dell'informazione e, infine ma non per ultimo, con quelli della mia personale dignità".

Secondo quanto riporta Repubblica, "l'inchiesta sarebbe relativa a Mafia Capitale. Secondo quanto si è appreso, l'ipotesi di reato formulata nei riguardi di Venafro sarebbe quella di tentativo di turbativa d'asta".

"Il mio gesto è assunto, quindi, per permettere alla politica ed alla magistratura di fare il proprio lavoro senza condizionamenti reciproci, ed anzi in uno spirito di collaborazione che deve unire tutte le energie positive del nostro Paese". Non viene specificato altro nella missiva in merito all'indagine in cui Venafro è coinvolto.

"Con le tue parole e scelte, ti fai carico di un atto di grande responsabilità, non dovuto, di cui ti ringrazio; questo conferma ancora una volta la tua profonda sensibilità e il tuo rispetto nei confronti delle istituzioni che hai sempre servito con rigore, dedizione e intelligenza" la risposta di Nicola Zingaretti.