Mamma o Papa? Recensione film con Cortellesi e Albanese. Commedia cinica senza cinismo

Al cinema Albanese e Cortellesi nel ruolo di due genitori in via di divorzio: nessuno dei due vuole i figli
di @LucaMarra 15.02.2017 14:07 CET
Mamma o Papà? film recensione
Antonio Albanese e Paola Cortellesi in Mamma o Papà Medusa/Foto di Claudio Iannone

Mamma o Papà? Al cinema in uscita per San Valentino 2017 la nuova commedia di Riccardo Milani con la coppia comica Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Il titolo, adattato chirurgicamente dal francese Papa ou maman che ne ha ispirato la versione italiana, rimanda al dilemma della famiglia protagonista. Difatti Valeria (Paola Cortellesi) è un brillante ingegnere in carriera mentre il marito, Nicola (Antonio Albanese) lavora come ginecologo in ospedale. Sa far nascere i bambini, degli altri, ma i suoi non gli stanno più tanto a genio. La coppia di protagonisti sta per divorziare causa passione finita: sono d’accordo su tutto, tranne su un particolare, nessuno dei due vuole la tutela dei figli, tre ragazzi dei quali si salva solo il più piccolo dalla scostumatezza totale. Comincia così la loro guerra: Valeria e Nicola escogiteranno piani malefici per scaricarsi a vicenda i figli. A farne le spese, ovviamente, saranno gli incolpevoli pargoli. Il trailer di Mamma o Papà?

Se in altri settori la rivalità Italia - Francia tiene banco, pensiamo al Calcio o al Vino, non sembra essere così nella Settima Arte: in nemmeno un anno questo è il terzo remake-adattamento da una commedia francese, dopo Un paese quasi perfetto (che era franco-canadese) e Poveri ma Ricchi, il cinepanettone di Brizzi. Se andiamo un poco indietro con l’orologio possiamo ricordare Il nome del figlio, tratto dal bellissimo Cena tra amici diretto dagli sceneggiatori proprio di Papa ou maman Delaporte e De La Patellière, e come dimenticare poi il dittico Benvenuto al Sud/Nord. Insomma, nel genere commedia tra Francia e Italia rivalità non sembra esserci, piuttosto ispirazione: niente di male se poi si fanno bei film ma non è sempre così.

Ispirato dalla creatività d’oltralpe del film di Martin Bourboulon, Riccardo Milani, già regista di Benvenuto Presidente, trasla con intelligenza tutta l’operazione sul cuore dell’Italia: la famiglia. Nello stereotipo, e nella realtà spesso, la famiglia italiana è il luogo indistruttibile e i figli un'ancora che non si può levare dal fondo dell’amore. Invece la commedia scritta da Giulia Calenda, Paola Cortellesi e Riccardo Milani, che vede nel cast anche Matilde Gioli, Carlo Buccirosso, Claudio Gioè, Anna Bonaiuto, Roberto De Francesco e Stefania Rocca, seziona lo stereotipo per rivoltarlo come un calzino con le armi narrative della commedia, i registri del cinico, grottesco e qualche puntina di demenziale. Il trailer di Papa ou maman la pellicola che ha ispirato il film di Riccardo Milani.

Come dire: ci sono genitori e genitori, alcuni nati per farlo, altri bravi a diventarlo, altri ancora come Valeria e Nicola che non ne hanno il talento o la pazienza. Le premesse narrative e tematiche della “Operazione Mamma o Papa?” sono tutte feconde e a affascinanti ma quando provano a diventare film non mantengono la stessa ricchezza. Mancano diverse cose, soprattutto nel cuore pulsante della sceneggiatura. Per i personaggi comprimari sono stati scelti attori importanti ma nessuno è esaltato a dovere, né caratterizzato come la commedia esige. Sono tutti, eccezion fatta per Buccirosso, sullo sfondo sempre troppo illuminato delle ambientazioni (fedeli all’originale francese), il ricco e operoso Nord-Est d’Italia. Le svolte drammatiche sono frettolose: i bambini da piccole e grandi pesti diventano subito docili, e anche la svolta sentimentale fra i due, che non possiamo svelare ovviamente, appare troppo approssimativa.

Il problema principale rispetto a questi difetti tecnici è il modo di porsi, o di non porsi, della commedia con Paola Cortellesi e Antonio Albanese. In pratica il film semina cinismo anche spietato ma poi sceglie di non raccoglierlo. Eppure non serve ricorrere alla Francia per avere ispirazione o a La Guerra dei Roses, basterebbe voltarsi un po’indietro nel nostro Cinema per trovare maestri di commedia cinica come Mario Monicelli e quel capolavoro, incentrato sulla famiglia, di Parenti Serpenti ma più in generale si può pensare a Risi, Salce, o Scola. Mamma o Papà? purtroppo non va mai a fondo nel divenire anti-retorica famigliare, Paola Cortellesi cattiva non riesce ad esserlo, probabilmente non vuole, e il risultato è una sequela infinita di gag comico-scorrette che si reiterano, stancano e allungano un film che invece ha una durata essenziale: 98 minuti. Tutto non torna poi col finale che, come da tradizione nei film che non vanno fino in fondo, arriva al “volemose bene”. Peccato: è un film dalle buone promesse che purtroppo non vengono mantenute.

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