Mariella Burani: marito e figlio condannati per bancarotta fraudolenta

di 05.02.2013 12:16 CET
Un modello dell'ultima campagna Mariella Burani
Credits: Sito Ufficiale (mariellaburani.it)

Si è concluso il processo per il crack dell'azienda Mariella Burani. Walter e Giovanni Burani, padre e figlio che ricoprivano il ruolo di presidente e amministratore delegato della Mariella Burani fashion group, sono stati condannati a sei anni per bancarotta fraudolenta dell'azienda di moda emiliana.

Il gruppo era nato nel 1960 e da piccola realtà locale si era trasformato in una holding internazionale. Dall'estate 2008 le azioni del gruppo si sono svalutate drasticamente e nel febbraio 2010 è stato dichiarato il fallimento. Walter e Giovanni sono stati i principali imputati. La richiesta del pm della Procura di Milano era di nove anni di reclusione per entambi, ma i giudici della terza sezione penale del Tribunale di Milano hanno deliberato un condanna a sei anni, con relativo risarcimento a titolo di provvisionale di tredici milioni di euro a favore delle curatele fallimentari nelle tre società coinvolte nel fallimento ( la Mariella Burani fashion group, Mariella Burani family holding, Mariella Burani designer holding) e di due fondi.

Inoltre, il marito e il figlio di Mariella Burani sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e incapaci di svolgere ruoli in uffici direttivi di imprese per i prossimi dieci anni successivi. Sono invece stati assolti da alcuni capi d'accusa e sono state concesse loro le attenuanti generiche per avere risarcito attraverso accordi che prevedono transazioni economiche oltre 300 piccoli azionisti della Burani private holding.

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